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Cos’è il guerrilla marketing e come sfruttarlo

Cos'è il guerrilla marketing? É una tecnica finalizzata a sorprendere i clienti con pubblicità alternative in posti decisamente insoliti.

Tempo di lettura: 3 minuti

Ti è mai capitato di incontrare per strada, o anche durante la navigazione online, pubblicità non convenzionali in posti assolutamente insoliti, come la metropolitana o il bagno di un locale? Se la risposta è sì allora ti sei trovato di fronte ad un esempio di guerrilla marketing. Se non ne hai mai sentito parlare allora è il caso di sapere cos’è il guerrilla marketing, una forma di pubblicità destinata a rompere la routine quotidiana dei consumatori per conquistare la loro attenzione.

Se stai cercando un modo per attirare clienti in negozio con soluzioni online e offline, il guerrilla marketing sicuramente può darti una grande mano. Non ci resta che scoprire di più su questa strategia: quando è nata, come funziona e come sfruttarla.

Quando nasce il guerrilla marketing?

Prima di chiederci cosa si intende per guerrilla marketing, è opportuno capire come e quando nasce. Il termine guerrilla è spagnolo e significa una battaglia combattuta principalmente con le imboscate a sorpresa. In un certo senso la strategia del guerrilla marketing è un’imboscata, poiché viene piazzata in posti al di fuori del comune dove i consumatori non si aspetterebbero mai di trovare una forma di pubblicità.

Questa strategia risale al 1984, quando la pubblicità ebbe il suo boom e si cercavano quindi forme pubblicitarie non convenzionali e diverse dal solito. Il termine fu coniato da Jay Conrad Levinson, che definì guerriglia marketing tutte quelle forme di pubblicità non convenzionali che prevedevano un basso investimento per ottenere il massimo risultato.

Il guerrilla marketing infatti nacque principalmente per le piccole imprese che, non potendo competere con i colossi delle multinazionali, cercavano forme di pubblicità a basso costo ma estremamente efficienti. Si è rivelata una strategia talmente vincente che ormai anche le grandi aziende ne fanno uso.

In ogni caso non è importante tanto l’investimento finale, quanto piuttosto altre risorse come fantasia, creatività e immaginazione. Altro elemento fondamentale è il tempo, poiché un’efficace azione di guerrilla marketing va programmata con largo anticipo.

Cos’è il guerrilla marketing?

La creatività è la scintilla che accende ogni forma di guerrilla marketing, secondo la quale tutto si può trasformare in un canale di vendita. Si ricorre ad azioni non convenzionali che fanno leva sulle emozioni dell’osservatore, trasmettendo messaggi specifici per vendere un prodotto.

Le azioni devono essere inattese e, se riescono davvero a spiazzare gli osservatori, possono mettere in atto quel processo di passaparola che trasforma i clienti in ambasciatori del brand.

Bisogna partire da un’idea originale, capace di creare un elevato livello di coinvolgimento dei partecipanti che rende quell’esperienza unica e indimenticabile. Stazioni, strade, marciapiedi, piazze, aeroporti: ogni luogo potenzialmente può trasformarsi in un’ambientazione perfetta per la propria strategia pubblicitaria, l’importante è stupire e sorprendere.

Ovviamente si possono sfruttare anche gli spazi online come blog, siti web o social oppure video e audio. Anche il proprio punto vendita può essere usato come ambientazione per il guerrilla marketing e per prendere ispirazione puoi dare un’occhiata ai negozi più innovativi al mondo.

I vantaggi

Come già evidenziato uno dei principali vantaggi è il basso costo di un’operazione del genere. Al centro del guerrilla marketing c’è l’idea, non il budget, quindi bisogna sforzarsi di pensare a qualcosa di davvero innovativo e creativo.

Altro vantaggio è la visibilità, alla quale ambiscono tutti i brand. Una pubblicità di guerrilla marketing può essere piazzata ovunque e il brand, rappresentando qualcosa di originale, si fissa nella mente del cliente che lo ricorderà a lungo.

Con il guerrilla marketing puoi davvero differenziarti dai competitor, offrendo qualcosa di unico che ti fa emergere dalla massa, operazione tutt’altro che semplice in un mercato sempre più saturo e competitivo.

Le forme di pubblicità hanno un elevato potere di condivisione. Se sfrutti spazi fisici, inneschi un rapido passaparola e tutti avranno voglia di vedere questa pubblicità così originale e coinvolgente di cui parlano tutti. Se invece usi l’online sfrutta i social e la tecnologia digitale a tua disposizione per rendere il tuo messaggio quanto più virale possibile.

Esempi di guerrilla marketing

Chiudiamo infine con alcuni esempi di guerrilla marketing dai quali puoi eventualmente trarre spunto.

Nike è un brand che ha fatto dell’innovazione e della creatività i suoi principali punti di forza e più volte ha fatto ricorso a questa forma di pubblicità. Una delle più interessanti è quella dove sulle panchine senza seduta, con la scritta “Run” e l’iconico swoosh, il brand invitava le persone a non sedersi e appunto a correre.

Un altro esempio molto ben fatto di guerrilla marketing è la campagna ideata da Netflix per l’annuncio dell’arrivo della seconda stagione di “Stranger Things” a Milano. Nella città iniziarono ad apparire cartelloni, installazioni, statue e personaggi che riguardavano il Sottosopra, il misterioso mondo alternativo presente nella serie tv.

Altro esempio molto noto è quello di Frontline, brand che si occupa della salute degli animali, che creò un tappeto gigante di un cane che si gratta all’ingresso di un centro commerciale. La cosa interessante è che per i clienti che entravano nel centro era solo un tappeto, ma guardando dall’alto si notava che il cane veniva attaccato da pulci che erano i clienti stessi!

Francesco Ferrara
Francesco Ferrara
Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

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