Gennaio è un mese molto impegnativo per chi ha un negozio di moda. Questo è il periodo in cui bisogna fare l’inventario di inizio anno, quando le luci delle feste si sono appena spente e nel tuo negozio di abbigliamento rimangono diversi capi invenduti. A rendere la situazione ancora più complessa sono i resi, che rappresentano ricavi mancati e spese aggiuntive. In un articolo ti abbiamo suggerito come gestire i resi del Black Friday, che però non devono essere visti sotto una luce necessariamente negativa.
I resi infatti ti aiutano a capire quali articoli hanno funzionato meglio e quali invece hanno deluso le aspettative. Dopo lo slancio delle vendite di dicembre, arriva la fase più importante, ma spesso trascurata: rivedere l’inventario, analizzare i risultati e pianificare con strategia il nuovo anno. L’inventario è un passo cruciale, poiché aiuta a ridurre gli sprechi e impostare le basi per un 2026 più redditizio.
Indice
Analizzare l’inventario di inizio anno: partire dai dati del Q4 per capire cosa funziona
L’inventario di inizio anno è il momento ideale per guardare i dati del Q4 (ottobre-dicembre). Questi tre mesi, caratterizzati dalle vendite natalizie e dalle prime promozioni di fine stagione, raccontano molto delle prestazioni del tuo negozio.
Per prima cosa suddividi la merce per categoria (uomo, donna, bambino e accessori) e per tipologia di prodotto. Per ognuna di essa analizza le quantità vendute e l’andamento rispetto all’anno precedente. Uno strumento come il gestionale di cassa può aiutarti a individuare gli articoli più gettonati e quelli rimasti fermi a lungo in magazzino.
Osserva bene i cosiddetti tempi medi di rotazione in magazzino. Quanto tempo impiega un capo, dal suo ingresso in negozio, per arrivare alla vendita? Se alcuni articoli restano troppo a lungo sugli scaffali fisici oppure virtuali, evidentemente qualcosa nell’assortimento o nel prezzo non funziona. Capire questo ti permetterà di pianificare meglio gli acquisti futuri, evitando di ripetere gli stessi errori.
Non dimenticare poi di confrontare le vendite con i dati del traffico clienti, sia in negozio che sul tuo e-commerce, se ne hai uno. Spesso un calo di vendite non dipende tanto da una scarsa attrattività dei capi, ma da un assortimento poco coerente o da una disposizione poco efficace del prodotto.
Strategie per ridurre le rimanenze e liberare spazio
Un altro problema diffuso per i retailer è rappresentato dalle rimanenze di magazzino, che immobilizzano capitale e occupano spazio prezioso in magazzino. Dopo un’attenta analisi, serve un piano pratico per ridurle.
La prima azione da fare è programmare una strategia di sconti mirati. Non una svendita, ma una mirata selezione dei prodotti. Gli articoli stagionali o troppo legati al periodo natalizio possono essere offerti con promozioni forti. I prodotti più basici invece possono essere valorizzati con piccole campagne, o promozioni tipo “2×1”, che incrementano lo scontrino medio.
Un’altra strada efficace è quella del bundle, ossia pacchetti di outfit completi venduti a prezzo conveniente. In questo modo non solo smaltisci merce invenduta, ma stimoli la tua clientela a fare acquisti più ragionati e coerenti con la proposta del negozio.
Può giocare un ruolo importante anche il visual merchandising. Un nuovo allestimento, una vetrina rinnovata o un display dedicato alle offerte di fine stagione può cambiare l’approccio del cliente e trasformare i capi invenduti in opportunità di vendita.
Infine, se gestisci più punti vendita o lavori con un e-commerce, considera una riallocazione intelligente delle scorte. Gli articoli che non funzionano in una zona potrebbero invece avere più successo in un’altra. Molto dipende dal target di clientela che frequenta i tuoi negozi e al quale ti rivolgi.
Pianificare il nuovo assortimento in base ai trend di mercato
Dopo aver snellito l’inventario, arriva la parte più stimolante e in un certo senso più divertente: pianificare il futuro. La scelta delle collezioni del nuovo anno non deve essere dettata solo dal tuo gusto personale, o dalle proposte dei fornitori, ma anche dai dati raccolti e dalle tendenze del mercato.
Oggi i clienti cambiano abitudini e preferenze velocemente. In particolare cresce l’attenzione alla sostenibilità e alla versatilità dei capi. Prima di confermare gli ordini per la prossima stagione, analizza quali sono i trend emergenti tramite canali come le fiere di settore e soprattutto i feedback diretti dei clienti, che fanno da cassa di risonanza della tua proposta. Chiedi cosa è piaciuto di più, cosa mancava, quali taglie e colori erano più richiesti.
Non dimenticare la pianificazione temporale. Prevedi il flusso degli arrivi in modo scaglionato, così da garantire ampia scelta e varietà durante tutto l’anno, senza sovraccaricare il magazzino. Valuta anche la collaborazione con fornitori che ti offrono produzioni più flessibili, così da riassortire solo ciò che vende davvero riducendo il rischio di invenduto.
Dati alla mano, obiettivi chiari e una visione orientata al futuro: pochi ma decisivi passi per trasformare l’inventario di gennaio nel trampolino di lancio per un nuovo anno pieno di successi.







