HomeGestire un NegozioCome gestire l'inventario? L'importanza di avere vestiti disponibili in negozio

Come gestire l’inventario? L’importanza di avere vestiti disponibili in negozio

Sapere come gestire l'inventario è fondamentale per evitare ammanchi o giacenze e risparmiare tempo. Ecco alcuni preziosi consigli.

Tempo di lettura: 3 minuti

Se hai un negozio di abbigliamento, che sia online oppure offline, devi chiederti come gestire l’inventario, una procedura essenziale per verificare costantemente i livelli di scorte in magazzino e pianificare l’approvvigionamento e la distribuzione della merce. Molti merchandiser tendono a sottovalutare questa attività e in tal caso c’è il rischio di andare incontro ad un dispendio eccessivo e inutile di tempo e risorse.

Per ogni attività invece il mantra deve essere “il massimo risultato con il minimo sforzo” e la corretta gestione dell’inventario è uno degli step fondamentali. A tal proposito è utile capire come sono e come gestire le differenze inventariali, ma è ancora più importante comprendere come gestire nel modo corretto l’inventario, cosa che analizziamo nei successivi paragrafi.

Perché è importante avere i capi d’abbigliamento sempre disponibili nei negozi online e offline?

Per comprendere quanto sia importante una corretta gestione dell’inventario, analizziamo perché bisogna avere i capi d’abbigliamento sempre disponibili tanto nei negozi offline che in quelli online.

Ipotizziamo che un cliente entri nel tuo negozio e che voglia provare proprio quel capo d’abbigliamento che invece è esaurito. Cosa succede in questo caso? Il cliente difficilmente tornerà nel tuo negozio, a meno che non sia fortemente fidelizzato, e andrà a cercare altrove il prodotto desiderato.

Morale della favola? Una vendita persa, un cliente regalato alla concorrenza e un ritorno d’immagine non proprio positivo, poiché dai l’idea di essere un negozio poco fornito.

Lo stesso discorso si può fare per quanto riguarda i negozi offline, anche se qui possono verificarsi dinamiche ancora più “pericolose” in chiave di marketing. Supponiamo che il tuo cliente effettui l’ordine di un articolo che risulta disponibile nell’e-commerce ma che, a causa di una cattiva sincronizzazione dell’inventario, di fatto non è fisicamente presente nel tuo magazzino.

Qui iniziano i problemi poiché i tempi per la consegna si allungano, con ripercussioni negative per quanto riguarda la customer satisfaction del cliente. Poi si possono verificare situazioni ancora più spinose e imbarazzanti: magari quell’articolo è fuori produzione e in tal caso devi rimborsare il cliente, con tutti i costi che ne derivano anche in termini d’immagine. Nella migliore delle ipotesi puoi proporre un articolo alternativo o un buono al cliente, ma in ogni caso non ci farai una bella figura.

Bisogna poi fare anche il discorso inverso, cioè quando c’è un’eccedenza di articoli che fai fatica a smaltire. Anche se i capi d’abbigliamento non sono deperibili, possono comunque essere fuori stagione o non più alla moda, quindi difficili da rivendere. In ogni caso si trasformano in inutili costi e spese aggiuntive e occupano spazio prezioso nel magazzino.

Perché è importante l’inventario?

Ridurre i costi di magazzino è fondamentale per ogni attività e la corretta gestione dell’inventario è uno dei primi step da compiere. In questo modo puoi valutare le giacenze e gli ammanchi dei prodotti in magazzino, così da agire di conseguenza.

L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio, così da non avere troppi prodotti o averne troppo pochi, situazioni che rappresentano costi economici in più per la tua attività.

L’inventario è necessario per:

  • individuare prodotti danneggiati o che non sono stati ancora consegnati dai fornitori;
  • verificare quelle merci che occupano spazio eccessivo nei magazzini e che rappresentano costi aggiuntivi di stoccaggio;
  • verificare eventuali incongruenze tra la merce tracciata e quella effettivamente presente o disallineamenti inventariali derivanti da errori umani o da furti.

In questo modo ti risulta anche più facile individuare eventuali errori da correggere e adottare le strategie più adeguate per il tuo business. Se un prodotto non viene venduto puoi ad esempio abbassare il prezzo, inserirlo in una strategia di cross-selling o modificare la presentazione nei negozi fisici oppure online.

Come gestire l’inventario? Gli step necessari da seguire

Un tempo l’inventario si gestiva con carta e penna, una modalità ormai obsoleta soprattutto alla luce degli strumenti all’avanguardia messi a disposizione dalla tecnologia. Il primo passo è quindi dotarsi di un software avanzato e tecnologico che consente di:

  • realizzare report periodici con statistiche e dati aggiornati;
  • inviare ordini automatizzati ai fornitori quando un prodotto sta per esaurirsi;
  • verificare costantemente la quantità dei prodotti presenti;
  • monitorare i dati quotidiani, settimanali o mensili del venduto;
  • controllare le vendite sia sui canali online che in quelli offline.

Per una corretta gestione dell’inventario devi capire qual è il momento migliore per farlo. In genere si fa ad inizio gennaio e l’inventario analizzato fa riferimento all’anno appena passato. Si può poi fare con cadenza semestrale, trimestrale o mensile a seconda delle tue necessità. In linea di massima l’inventario va fatto nei giorni di minore affluenza.

Tieni d’occhio i prodotti più richiesti e che quindi rischiano di esaurirsi prima del tempo previsto. Con un attento monitoraggio puoi richiedere anticipatamente la fornitura dei prodotti più apprezzati dalla tua clientela, così da avere sempre disponibili gli articoli di punta.

Infine conserva sempre una copia dell’inventario, così da renderlo disponibile in ogni momento per chi potrebbero averne bisogno, dai team di vendita a quelli del magazzino fino a quelli della logistica.

Foto: Pixabay

Francesco Ferrara
Francesco Ferrara
Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

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