La qualità dei tessuti e il prestigio dei brand proposti sono indubbiamente pilastri sui quali si fonda il mondo del retail d’abbigliamento premium, ma c’è un altro aspetto che fa la differenza: l’esperienza di shopping vissuta dal cliente. Diventa fondamentale curare non solo l’estetica del negozio, ma anche l’ordine del magazzino. Al seguente link puoi conoscere gli step principali per migliorare la gestione del magazzino e, tra le tecniche più diffuse, c’è quella dello slotting.
Cos’è la tecnica dello slotting?
Lo slotting nel settore dell’abbigliamento, nell’ambito della logistica avanzata, è una strategia di ottimizzazione dello spazio che consiste nel disporre i capi, sia nel magazzino che nel punto vendita, in base alla loro rotazione, alle dimensioni e alle vendite attese.
In una boutique la gestione stessa dello spazio è sinonimo di lusso, quindi ogni centimetro deve essere sfruttato in modo oculato e strategico. Questa pratica fondamentalmente ha due obiettivi: velocizzare il prelievo del prodotto per offrire al cliente un servizio rapido e massimizzare i profitti grazie a un’esposizione strategica.
Nei seguenti paragrafi analizziamo come declinare lo slotting in questi due ambienti cruciali: il magazzino, nascosto agli occhi del cliente, e il negozio, che è invece visibile al cliente.
Lo slotting logistico
Nelle aziende di moda e nelle boutique di lusso, la tecnica dello slotting si concentra sull’efficienza della logistica interna e, più nello specifico, sul picking (prelievo dei capi). Il magazzino di un negozio premium non può essere trasformato in un ripostiglio caotico, ma deve essere estremamente ordinato e pulito visivamente. Quando un cliente chiede una taglia diversa, l’attesa deve essere minima per non interrompere il flusso “magico” dell’acquisto. Ci sono tre sistemi per organizzare al meglio lo spazio:
- golden zone. Questo principio prevede che i capi più venduti della stagione, i cosiddetti best-seller, vengano collocati in “golden zone”, cioè aree più accessibili e ad altezza uomo per velocizzare la movimentazione. Gli addetti, in questo modo, non dovranno piegarsi o prendere scalette per raggiungere l’articolo più richiesto del momento;
- stoccaggio dinamico. La moda vive di stagionalità e il tuo magazzino deve adattarsi e, anche lui, fare una sorta di cambio di stagione. Lo stoccaggio dinamico prevede che i capi pesanti, come i voluminosi cappotti di lana, vengano spostati nelle scaffalature più alte nei saldi estivi. Così facendo si lascia spazio vitale agli articoli più leggeri e ad alta rotazione, che possono essere presi velocemente dal personale;
- separazione delle varianti. Devi poi considerare che, in una boutique, consegnare a un cliente esigente una taglia sbagliata o una sfumatura di colore inesatta può rappresentare un errore che compromette la fidelizzazione. Per evitare questi “scivoloni”, è preferibile che articoli molto simili vengano posizionati in slot separati, riducendo il rischio di errore umano nelle concitate fasi della vendita. In questo step ti può essere molto utile capire come sfruttare l’IA per ottimizzare e prevedere gli ordini stagionali.
Slotting di esposizione
Nel magazzino lo slotting deve rispondere a criteri di velocità e precisione, mentre nel negozio a criteri di estetica e di vendita, fondendosi armoniosamente col visual merchandising. Lo scopo principale, in questo caso, è guidare il comportamento d’acquisto del cliente. Le tecniche da seguire sono:
- la regola del lato destro. Studi di neuromarketing e analisi dei flussi nei negozi dimostrano che quasi tutti i clienti, dopo aver varcato le soglie di un punto vendita, tendono a guardare e a muoversi verso destra. Per applicare lo slotting nel modo corretto, devi quindi posizionare sulla destra le novità di stagione, le collezioni esclusive e gli articoli ad alto margine. Questo lato diventerà lo spazio più esclusivo, per catturare subito l’attenzione dei tuoi clienti nei primi cruciali secondi della visita;
- livello occhi. Nel retail premium l’occhio vuole la sua parte, poiché l’estetica gioca un ruolo di primo piano del fashion retail. I capi di punta e gli outfit completi sui manichini devono essere disposti nella “zona calda”, cioè all’altezza dello sguardo del cliente. Questa collocazione cattura la sua attenzione ma lo ispira anche, poiché suggerisce abbinamenti curati e alla moda e stimola anche l’acquisto d’impulso.
I vantaggi principali
Se non hai ancora applicato le logiche dello slotting per il tuo negozio o la tua boutique, ti consiglio di farlo quanto prima, poiché una gestione intelligente del magazzino e del punto vendita genera in tempi brevi ritorni misurabili. Possiamo così riassumere i loro benefici: efficienza operativa e aumento della redditività.
Uno store ben organizzato riduce i tempi impiegati dal personale per rifornire gli scaffali e individuare i pezzi richiesti. Questo significa che possono dedicare più tempo alla cura del cliente, fornendo un servizio di personal shopping e garantendo in generale un’esperienza d’acquisto molto gradevole.
Il secondo vantaggio è per l’appunto l’aumento della redditività, poiché un’esposizione più intelligente dei prodotti, che mette in bella mostra gli articoli con margini di guadagni più elevati, garantisce un maggiore profitto. I capi più redditizi vengono infatti posizionati nelle zone più guardate, ottimizzando così ogni metro quadro della boutique e sfruttando al massimo lo spazio a disposizione.
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