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Cosa sono i Comparison Shopping Engine

Cosa sono i Comparison Shopping Engine, piattaforme utili anche per i rivenditori dove gli utenti possono confrontare i prodotti in vendita.

Tempo di lettura: 3 minuti

Nel mercato online le cose cambiano velocemente nel giro di pochissimo tempo e, se sei un venditore, devi chiederti cosa sono i Comparison Shopping Engine (CSE), noti anche come motori di comparazione degli acquisti. Si tratta di piattaforme online che aiutano gli acquirenti a comparare e confrontare i prezzi, le recensioni e le caratteristiche dei prodotti venduti online da diversi rivenditori.

Lo shopping comparativo è una modalità di acquisto sempre più diffusa tra i consumatori, che deve interessare gli stessi rivenditori. Con questi strumenti i merchant possono promuovere i loro prodotti e contemporaneamente raggiungere una platea di pubblico più ampia. In sostanza i rivenditori possono caricare i loro elenchi di prodotti su queste piattaforme ed eventualmente pagare per posizionarli più in alto nei risultati di ricerca.

I Comparison Shopping Engine sono strumenti efficaci tanto per gli acquirenti quanto per i rivenditori, poiché snelliscono e velocizzano il processo di ricerca e di confronto dei prodotti online.

Storia dei Comparison Shopping Engine

I CSE hanno una storia relativamente breve, ma è opportuno conoscerla per capire come si sono sviluppati. Nel 2017 la Commissione Europea multò Google di 2,42 miliardi di euro per aver violato le norme antitrust dell’UE. In sostanza Google ottenne una posizione predominante sul mercato poiché accordò un vantaggio illegale ad un altro suo servizio, cioè l’acquisto comparativo.

Prima di allora gli inserzionisti che volevano inserire un annuncio su Google Shopping dovevano farlo attraverso la piattaforma stessa di Google Shopping. In sostanza il costo proposto all’inserzionista veniva gonfiato del 20%.

Margrethe Vestaher, Commissaria responsabile per la Concorrenza, pur riconoscendo la portata rivoluzionaria di tanti prodotti e servizi innovativi proposti da Big G, come ad esempio Google My Business, evidenziò la pratica illecita usata da Google per il servizio comparativo dei prodotti. In pratica Google, oltre a rendere il suo prodotto migliore rispetto a quello dei competitor, ha abusato della sua posizione dominante per promuovere il suo servizio, impedendo alle altre imprese di competere alla pari e limitando la libertà di scelta dei consumatori.

Big G ha quindi dovuto adeguarsi alla nuova normativa europea, consentendo l’accesso alla sezione Google Shopping della pagina dei risultati della ricerca generale a tutti gli altri concorrenti.

Cosa sono i Comparison Shopping Engine e come funzionano

I Comparison Shopping Engine sono piattaforme dove gli acquirenti possono rapidamente confrontare i prodotti in vendita online, raccogliendo tutti i dati utili per effettuare l’acquisto più indicato. Il funzionamento del CSE può variare leggermente a seconda della piattaforma, ma in linea di massima segue sempre gli stessi passaggi che sono i seguenti:

  • aggregazione dei dati. Il CSE raccoglie una serie di informazioni sui prodotti proposti dai vari rivenditori, che possono comprendere prezzo, disponibilità, descrizione e immagini. Con tutti questi dati a disposizione gli utenti hanno tutti gli strumenti necessari per comprare il prodotto che ritengono più idoneo secondo le loro necessità;
  • indicizzazione dei prodotti. Dopo aver raccolto tutti i dati, i CSE indicizzano i prodotti per permettere agli utenti di trovarli facilmente secondo parole chiave specifiche, categorie o altri filtri di ricerca;
  • ricerca e confronto. In base alla query dell’utente, il CSE propone una lista di risultati corrispondenti. Gli utenti possono così cercare i prodotti di loro interesse inserendo parole chiave specifiche o navigando attraverso la stessa categoria dei prodotti;
  • visualizzazione dei risultati. I risultati mostrano in modo chiaro i prodotti pertinenti secondo la ricerca dell’utente, insieme ai prezzi e alle informazioni sul rivenditore. L’acquirente può quindi confrontare rapidamente i prodotti e i prezzi tra i diversi rivenditori;
  • reindirizzamento al rivenditore. L’utente, dopo aver scelto il prodotto da acquistare, viene reindirizzato direttamente al sito web del rivenditore per completare l’acquisto. L’intero processo di acquisto risulta molto più snello, a beneficio della shopping experience dell’utente;
  • monitoraggio delle prestazioni. All’occorrenza i CSE possono anche monitorare le prestazioni dei prodotti e degli stessi rivenditori, fornendo utili feedback tanto ai merchant quanto agli acquirenti.

I vantaggi per le aziende e per gli e-comemrce

I CSE, oltre ai benefici garantiti agli acquirenti, offrono vantaggi importanti anche alle aziende e agli e-commerce. I rivenditori possono aumentare la visibilità dei prodotti e del marchio e allo stesso tempo incrementare la loro base clienti.

Gli acquirenti che usano i CSE di solito sono ancora in fase di ricerca di un prodotto, quindi il traffico generato da questa piattaforma è di maggiore qualità e di conseguenza aumenta il tasso di conversione.

Come anticipato i CSE forniscono dei feedback sulle prestazioni dei prodotti, monitorando l’andamento delle vendite, dei prezzi e di altre metriche importanti. Le aziende possono così scegliere qual è la strategia più indicata da adottare in base all’andamento del mercato.

I CSE spesso offrono opzioni di promozione e di pubblicità per i rivenditori che vogliono ulteriormente aumentare la visibilità dei loro prodotti.

Infine i CSE favoriscono una concorrenza positiva tra i rivenditori, spinti a offrire prezzi più competitivi per attirare maggiormente gli acquirenti.

Foto: Pixabay

Francesco Ferrara
Francesco Ferrara
Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

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