Il mondo della moda è sempre stato volubile e dipendente dai trend del momento ma, negli ultimi anni, si sta raggiungendo un’imprevedibilità nelle scelte dei consumatori senza pari. Per i titolari di boutique di lusso e i buyer di fascia alta intercettare i desideri dei clienti richiede una straordinaria flessibilità e capacità di adattamento.
Lo scenario è stato rivoluzionato dalla tecnologia, perciò è importante capire come l’AI ha cambiato profondamente le abitudini d’acquisto degli italiani, proponendo loro prodotti iper-personalizzati e anticipando i loro bisogni.
In questo nuovo contesto del fashion, dove le tendenze nascono e muoiono nel giro di mesi, a volte addirittura settimane o giorni, è importante comprendere come sfruttare i micro-trend e cavalcarli nel modo giusto, puntando al massimo guadagno e riducendo le potenziali perdite.
Cosa sono i micro-trend nel panorama fashion
Per prima cosa è opportuno capire cosa sono i micro-trend, cioè mode improvvise ed esplosive che catturano l’attenzione per pubblico per poi esaurirsi in un arco temporale brevissimo. A differenza dei macro-trend, che dettano le mode e le palette cromatiche da seguire per intere stagioni o addirittura per decenni, i micro-trend sono fenomeni effimeri, alimentati dalla viralità dei social.
Generalmente nascono intorno ai cosiddetti hero product, che possono essere un accessorio particolare, un colore insolito o un dettaglio eccentrico sfoggiato da un influencer, che scatena un desiderio d’acquisto immediato.
Come detto però, con la stessa rapidità con la quale raggiungono la massima popolarità, vengono inevitabilmente sostituiti dal prossimo oggetto del desiderio.
Per un buyer o un imprenditore questa situazione rappresenta un paradosso: da un lato c’è una grande opportunità da non farsi sfuggire, ma d’altro lato il rischio di riempire il magazzino di prodotti che resteranno invenduti, perché obsoleti o non più richiesti, è alto.
Come affrontare questa situazione? Basta adottare piccole strategie, che analizziamo di seguito, senza mai snaturare l’identità del proprio negozio.
Come sfruttare i micro-trend: le strategie da seguire per non disperdere risorse
Inseguire ogni singola moda virale è il modo più veloce per erodere i propri margini di profitto e riempire i magazzini di invenduto. I titolari di boutique premium devono adottare un approccio più mirato, puntando ad attrarre i clienti fidelizzati, di cui si conoscono le preferenze, senza stravolgere il proprio budget aziendale. Ecco di seguito alcune delle strategie più pratiche ed efficaci.
Il potere degli accessori e del soft-buying
Per evitare di investire grandi cifre in capi d’abbigliamento costosi, e destinati a perdere la loro popolarità in fretta, puoi puntare sugli accessori. Foulard, cinture o micro-bag generalmente si adattano a qualsiasi moda de momento, risultando capi evergreen in ogni contesto.
Questa è la cosiddetta logica del soft-buying, che consiste nel comprare molti capi senza tempo, utilizzabili sempre, e nel destinare un budget più ridotto per l’acquisto mirato di capi o accessori legati ai trend social.
In questo modo puoi vendere nell’immediato i capi più di tendenza, aumentando lo scontrino medio con accessori evergreen. Nel momento in cui il micro-trend si sarà esaurito, non avrai il magazzino pieno di articoli invenduti.
L’arte della narrazione del made in Italy
Si pensa che, per rispondere alla richiesta crescente e continua di prodotti legati ai micro-trend, bisogna necessariamente affidarsi al fast fashion scadente. In realtà ci sono diversi fornitori B2B capaci di produrre capi di alta qualità in tempi record. Per una boutique di lusso è possibile inserire nelle proprie vetrine capi veloci, a patto di mantenere inalterata la percezione del valore.
In questo frangente devi saper utilizzare con sapienza e intelligenza l’arte dello storytelling del made in Italy. Mixa la tua arte oratoria e l’abilità di vendere per spiegare al cliente che quel capo, pur incarnando la viralità del momento, è stato tagliato a mano in laboratori artigianali italiani, utilizzando pregiati tessuti di recupero e giustificando un prezzo premium.
Il visual merchandising
Ti rivelo un altro piccolo trucco che utilissimo per cavalcare i micro-trend: non necessariamente devi comprare merce nuova, a volte basta cambiare prospettiva.
Hai presente il pensiero laterale? È una modalità di pensare al di fuori dagli schemi per raggiungere i propri obiettivi. Ad esempio, puoi pescare dal tuo magazzino specifici capi e mixarli intelligentemente per ricreare il look del momento tramite il visual merchandising.
Se il micro-trend del momento è uno stile goth-chic, puoi tranquillamente abbinare un classico dolcevita nero a una gonna già presente nel magazzino, arricchendo la vetrina con accessori dark. Massimo risultato col minimo sforzo (e a costo quasi zero!).
Partnership strategiche con i rappresentanti di moda
In questo scenario “agile”, prova a stringere accordi più fluidi e dinamici con i rappresentanti di moda. Invece di incontrarli solo durante i cambi di stagione, instaura con loro un dialogo continuo.
Loro, meglio di altri, sanno in che direzione sta andando il mercato e possono quindi suggerirti modifiche in corso d’opera. Negozia con loro la possibilità di effettuare piccoli ordini lampo o riassortimenti di articoli in base a come gira il mercato.
Con un occhio sempre rivolto alle nuove tendenze del mercato, avrai la certezza di sfoggiare sempre in negozio la “chicca” del momento, mantenendo l’assortimento fresco per la clientela altospendente in cerca di novità, senza dover fare investimenti eccessivi e rischiosi.
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