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Cosa sono i micro moments e come sfruttarli

In questo articolo ti spieghiamo cosa sono i micro moments, frammenti della giornata in cui gli utenti fanno ricerche su Internet.

Tempo di lettura: 3 minuti

Sai cosa sono i micro moments? Sono attimi, frammenti della giornata in cui un utente può manifestare una curiosità, un interesse o un desiderio ed effettua quindi ricerche specifiche sul web. Devi essere bravo a intercettare proprio quei momenti per fornire le risposte adeguate in quella fase della giornata in cui i tuoi potenziali clienti effettuano le ricerche.

Presidiare tutti i punti di contatto del processo decisionale degli utenti è fondamentale, in qualunque momento si manifestino. Una larga fetta del mercato è dedicata alla cosiddetta Generazione C, composta da utenti di età molto variabili costantemente connessi al cellulare.

E proprio lo smartphone è il canale che consente di mettere in contatto le aziende con i clienti e quindi, per intercettare i micro moments, il primo passo da fare è creare siti ed e-commerce mobile-friendly.

Cosa sono i micro moments e come catturare l’attenzione dei clienti nel modo giusto

I micro-moments, cioè brevi intervalli di attenzione, sono molto variabili e dipendono da vari fattori: dal business, dal target del tuo pubblico, dai prodotti e dai servizi che proponi ecc.

Tra l’altro, all’interno dello stesso target, i micro-moments possono variare notevolmente a seconda degli utenti. Uno stesso utente potrebbe avere il desiderio di soddisfare una sua curiosità la mattina presto, appena sveglio, o la sera tardi prima di andare a dormire.

Ecco perché devi lavorare molto sul contenuto, che deve essere chiaro, preciso e fornire una risposta chiara e pertinente alla domanda del tuo potenziale cliente. Un contenuto di valore soddisfa il cliente creando due dinamiche vantaggiose: spingere il cliente ad acquistare e allo stesso tempo convincerlo che il tuo è un sito affidabile, al quale rivolgersi anche in futuro per soddisfare le proprie esigenze.

In tale ottica va sottolineata anche l’importanza del local marketing, una strategia da utilizzare con saggezza soprattutto quando si parla di micro moments. Bastano piccole furbizie, ad esempio utilizzare la key in abbinamento con la tua città di riferimento, per guadagnare posizioni nel motore di ricerca di Google, presentandosi come un’attività radicata sul territorio sia agli occhi degli utenti che di Big G.

Le 4 tipologie di micro moments

Esistono principalmente 4 tipologie di micro moments, detti anche micro momenti:

  • voglio sapere. L’utente è ancora “tiepido”, non ha intenzione di acquistare ma vuole comunque raccogliere informazioni o soddisfare una sua curiosità. Quest’esigenza può manifestarsi in qualsiasi momento e può essere scatenata da qualsiasi evento, come ad esempio una canzone ascoltata per radio o una pubblicità vista in tv;
  • voglio andare. In questa fase il cliente già sta cercando un negozio, un sito o un’attività vicina con l’idea di acquistare. Intercettare il potenziale cliente in questo lasso di tempo è ancora più importante, soprattutto se fornisci le informazioni giuste;
  • voglio acquistare. Il cliente ha deciso di voler fare un acquisto, devi solo convincerlo a scegliere te proponendoti nel modo giusto con contenuti personalizzati e in linea con il tuo target;
  • voglio fare. Questa è una fase sicuramente particolare, poiché l’utente vuole sapere cosa deve fare praticamente. Per intenderci, è a caccia di tutorial che spieghino passo dopo passo come portare a termine un compito o un’azione. Non è chiaro questa fase in che modo può influenzare l’acquisto o in che fase del funnel si trova il cliente, ma farsi trovare anche in questo momento è sicuramente una cosa buona.

Come farsi trovare dai clienti durante i micro moments?

Anche se non sai quando i tuoi potenziali clienti possono essere “assaliti” dal desiderio di conoscere, informarsi o acquistare, esiste una ricetta che ti aiuta a farti trovare. Ecco gli ingredienti:

  • traccia una mappa identificando i momenti in cui è fondamentale farti trovare. In base al tuo target, i tuoi utenti potrebbero cercare ispirazione o soddisfare la loro curiosità in momenti specifici della giornata;
  • produci contenuti in momenti utili nei quali si manifestano i bisogni, così mostri una reale empatia con i clienti;
  • fornisci un’esperienza lineare e unica, con comunicazioni e messaggi coerenti frutto di una strategia che semplificano la vita ai clienti;
  • usa gli strumenti di analisi per capire in quale fase della giornata c’è un traffico maggiore o minore sul tuo sito e soprattutto sui tuoi social.

Le 5 W per commercializzare i micro moments

L’articolo del giornalismo vecchio stampo si basava sulle 5 W:

  • who: chi. Individua il tuo target di pubblico per fornire contenuti specializzati e realizzati su misura per i tuoi clienti;
  • what: cosa. Le persone spesso cercano la stessa cosa, ma lo fanno inserendo key differenti. Impara quindi a intercettare le varie tipologie di ricerche, sfruttando tutte le key a disposizione;
  • where: dove. Ogni persona può effettuare le sue ricerche da dispositivi diversi, ma soprattutto su canali differenti. Cerca di capire dove si concentra maggiormente la loro ricerca;
  • when: quando. Qui il discorso si complica un po’, poiché i micro moments potrebbero palesarsi in ogni momento della giornata. Gli strumenti di analisi però ti aiutano a capire quando ci sono i picchi di traffico sul tuo sito o sui social;
  • why: perché. I clienti potrebbero cercare risposta alla domanda del perché scegliere un brand piuttosto che un altro. Usa le giuste argomentazioni, puntando sulla personalizzazione e sull’esclusività, per convincerli.
  • Foto: Pixabay
Francesco Ferrara
Francesco Ferrara
Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

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