Sai che la maggior parte degli acquisti nei negozi di abbigliamento vengono fatti di pancia, anziché di testa? Questo è il classico acquisto d’impulso, cioè quell’acquisto dettato da un desiderio che è stato acceso da una scintilla. Quella scintilla può essere un prezzo molto competitivo, perciò è opportuno conoscere le migliori strategie di pricing, una promozione a tempo limitato o un capo d’abbigliamento che piace a tal punto al cliente che vuole comprarlo a tutti i costi. In questo articolo spieghiamo proprio cos’è l’acquisto d’impulso, uno dei motori meno razionali e allo stesso tempo più potenti del comportamento d’acquisto dei consumatori che dovresti conoscere e imparare a sfruttare.
Indice
Cos’è l’acquisto d’impulso?
L’acquisto d’impulso è una decisione d’acquisto improvvisa, non pianificata, dettata più dall’emozione che dalla logica. A differenza delle scelte razionali, dove il cliente confronta prezzi, valuta necessità e si informa, qui entrano in gioco sensazioni, desideri momentanei e gratificazioni istantanee.
Da un punto di vista psicologico, l’acquisto d’impulso soddisfa un bisogno emotivo immediato: può essere un modo per premiarsi, per cancellare una giornata no o semplicemente per stare al passo con la moda.
Questo meccanismo è ancora più forte nel mondo dell’abbigliamento, espressione del proprio stato d’animo e della propria identità. Quando un capo d’abbigliamento o un accessorio fa “innamorare” il cliente, seducendolo a livello visivo o emotivo, il cervello libera dopamina che spinge a volerlo subito. L’ambiente, la disposizione del negozio e il modo con cui si comunica la desiderabilità dell’articolo sono fattori fondamentali.
Posizionamento strategico
Uno dei modi più efficaci per stimolare l’acquisto d’impulso è il posizionamento strategico dei prodotti. Prendiamo come esempio i supermercati, dove si posizionano snack e caramelle vicino alle casse. In un negozio puoi adottare la stessa tecnica: posiziona accessori, cinture e calzini fashion vicino al punto cassa. In quel momento il cliente ha già deciso di acquistare qualcosa, quindi è più propenso a comprare articoli minori che costano poco. Anche all’inizio o durante il percorso d’acquisto puoi creare mini-isole dedicate ai prodotti di tendenza o in promozione.
Promozioni a tempo limitato
Le promozioni a tempo funzionano perché attivano nel cervello la cosiddetta FOMO (Fear of Missing Out), cioè la paura di perdere una grande occasione. Usare promozioni lampo, sconti validi per un giorno o un weekend oppure cartelli con un countdown tipo “Ultimi pezzi” innesca nel cliente un senso di urgenza.
Nel tuo negozio di abbigliamento puoi inserire una sezione “Solo per oggi” o “Promo weekend” e comunicare chiaramente la disponibilità limitata di un capo. Sono tecniche un po’ datate, ma particolarmente efficaci. L’importante è che l’urgenza sembri autentica, non forzata, e che si usi questa tecnica con moderazione e senza esagerare, o perderà la sua efficacia.
Esperienza sensoriale
L’acquisto d’impulso è sempre fortemente legato ai sensi. L’olfatto, la vista, il tatto e anche la musica possono creare un’atmosfera capace di stimolare ulteriormente la voglia di comprare. Profumi leggeri, luci calde, una musica di sottofondo coerente con lo stile del brand e abiti esposti al tatto sono tutti elementi che coinvolgono il cliente.
Nella moda il contatto con i tessuti, la disposizione dei manichini e la facilità di provare i capi sono fondamentali. Se il tuo negozio accoglie il cliente nel modo giusto e lo fa sentire bene, lo invoglierà maggiormente a fare un acquisto spontaneo. L’obiettivo è fargli vivere un’esperienza sensoriale piacevole che trasmette emozione e, perché no, che lo invogli a tornare.
Personale di vendita
Il tuo staff gioca un ruolo fondamentale per cavalcare la voglia di acquisto d’impulso del cliente. Forma il tuo personale a riconoscere segnali di interesse, studiando ad esempio il linguaggio del corpo, proporre prodotti complementari o suggerire abbinamenti. In tale ottica sono molto utili le offerte bundle, cioè che comprendono più articoli ma venduti a prezzi più bassi in un unico pacchetto.
La vendita aggiuntiva deve essere percepita come naturale, e non forzata, perciò è fondamentale insegnare ai tuoi dipendenti anche come entrare in empatia con il cliente.
Percorsi predefiniti
Come già accennato, la disposizione dei negozi può influire moltissimo su cosa e come viene acquistato. Il tal senso hanno fatto scuola marchi come IKEA, che hanno perfezionato percorsi guidati portando il cliente a scoprire prodotti che in realtà non aveva previsto di vedere.
In un negozio d’abbigliamento puoi ispirarti a questo logica: crea un percorso strategico, mostrando le novità all’ingresso, collocando outfit già pronti lungo il tragitto e posizionando accessori o articoli in promozione vicino alla cassa.
Social media ed e-commerce
L’acquisto d’impulso può essere sfruttato non solo nei negozi fisici d’abbigliamento, ma anche online. Le piattaforme analizzano infatti dati e comportamenti degli utenti, per poi personalizzare annunci e suggerimenti, “abbordando” il cliente quando è più ricettivo emotivamente.
Se il tuo negozio di moda è presente anche online, puoi lanciare strategie di retargeting, post sponsorizzati o campagne con i tuoi capi più accattivanti. Mostra contenuti autentici, outfit ispirazionali, video dietro le quinte del negozio e piccoli sconti riservati a chi acquista subito. Anche la semplicità del processo d’acquisto ha il suo impatto: meno passaggi il cliente deve fare e più sono le probabilità che l’acquisto si concluda impulsivamente.
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