HomeGestire un NegozioVita da negozio: i 6 dipendenti che non dovresti avere nel tuo...

Vita da negozio: i 6 dipendenti che non dovresti avere nel tuo team

Dal tuttologo al lamentoso all'orgoglioso: ecco i dipendenti che possono rendere la vita da negozio un inferno e che è meglio evitare.

Tempo di lettura: 3 minuti

La vita da negozio in determinate circostanze è davvero dura. Non sempre i clienti sono così malleabili, anzi in alcune circostanze possono essere davvero odiosi. In tal caso devi fare buon viso a cattivo gioco. La situazione diventa molto più complessa se devi fronteggiare il fuoco amico, cioè se critiche e litigi si verificano con i tuoi stessi colleghi o dipendenti.

Scegli quindi con estrema attenzione i tuoi collaboratori, perché un buon affiatamento di squadra è la prima regola per lavorare con serenità e remare tutti nella stessa direzione. A tal proposito ti consiglio di leggere questo articolo in cui ti spiego quali regole seguire durante il colloquio per scegliere la commessa.

Nei seguenti paragrafi ti illustro 6 categorie di dipendenti che probabilmente è meglio tenere alla larga dal tuo negozio, ed eventualmente come fronteggiarli.

Vita da negozio, i dipendenti da evitare: il lamentoso

Una figura molesta che contribuisce a rompere la serenità in negozio: il lamentoso. Questa persona inizia e finisce la giornata lamentandosi di tutto e tutti, riscontrando criticità in ogni circostanza. La sua negatività cresce ora dopo ora, fino a trascinare tutti gli altri.

In qualità di gestore del negozio, devi ricordare a tutti i dipendenti l’importanza di mantenere un clima sereno e positivo, per raggiungere la massima produttività.

Cerca di parlare col lamentoso, per capire quali problemi siano effettivamente reali. Vagli incontro e proponigli soluzioni più flessibili per metterlo in condizione di rendere al meglio, e soprattutto lamentarsi di meno.

L’uomo o la donna alfa

Ci sono uomini e donne “alfa” che, spinti dalla loro personalità forte ed aggressiva, tendono a criticare sempre gli altri ed imporre le loro decisioni sempre e comunque.

Questi personaggi calpestano le idee e le opinioni dei colleghi, mortificandoli e contribuendo a creare un ambiente negativo e malsano.

C’è qualche dipendente simile nel tuo negozio? Allora organizza incontri settimanali, anche di 10-15 minuti, per tastare il polso dei tuoi collaboratori e capire quali problemi possono esserci.

Avvia anche colloqui individuali, in particolare con l’uomo o la donna “alfa”, per capire cosa c’è alla base del loro atteggiamento aggressivo.

Il passivo-aggressivo

Un’altra figura per certi versi subdola e “tossica” è il passivo-aggressivo. Cosa fa? Non dice esattamente se è in disaccordo, ma magari lo fa capire con gesti ed atteggiamenti.

Se non è soddisfatto di come un collega ha fatto un lavoro non lo dice apertamente, ma magari la prossima volta lo assegnerà a qualcun altro.

In questo modo c’è una cattiva gestione del lavoro, col rischio di sovraccaricare eccessivamente un collega.

Il passivo-aggressivo generalmente evita il conflitto diretto, ma manda piccoli segnali per evidenziare la sua insofferenza.

Durante una riunione di lavoro invita tutti a palesare le loro perplessità, interpellando per primo proprio il passivo-aggressivo.

Eventualmente puoi anche creare una cassetta dei suggerimenti, dove ognuno può dire la sua in totale anonimato.

Il chiacchierone ficcanaso

Il chiacchierone ed il ficcanaso sono due categorie diverse, ma è facile trovare queste caratteristiche nella stessa persona.

Ogni tanto fa anche bene parlare del più e del meno per stemperare un po’ la tensione e la seriosità del lavoro, ma senza esagerare. Il chiacchierone-ficcanaso invece parla in continuazione, col rischio di farti perdere la concentrazione e la lucidità.

Spesso ama fare gossip, sparlando di questo o quel collega. Le sue caratteristiche? Bisbiglia spesso ed ha un carattere piuttosto opportunista.

Per evitare di rovinare l’armonia nel negozio, invita tutti i dipendenti ad una maggiore professionalità e soprattutto a lasciare da parte le questioni personali. Sparerai nel mucchio, ma darai una bella strigliata al chiacchierone-ficcanaso.

Vita da negozio: il tuttofare

Generalmente nei negozi c’è il cosiddetto tuttofare, una figura sempre pronta a dire di sì ad ogni progetto, accollandosi anche i lavori di altri colleghi.

Potrebbe sembrare un lavoratore prezioso ed indubbiamente lo è. Tuttavia bisogna anche guardare l’altra faccia della medaglia.

Il tuttofare si accolla così tanto lavoro, che potrebbe inevitabilmente avere dei decadimenti delle prestazioni e commettere errori. Inoltre, poiché non ama delegare, impedisce agli altri collaboratori di crescere e rende difficoltosa la corretta suddivisione del lavoro.

Generalmente è anche uno stakanovista, quindi non salta neanche un giorno di lavoro col rischio di infettare gli altri colleghi, se ha un raffreddore o un’influenza.

A tal proposito informati su come sanificare i negozi secondo le normative anti-Covid per tutelare la salute di clienti e dipendenti. Per prevenire le problematiche derivanti da un dipendente tuttofare, assicurati che gli incarichi siano distribuiti equamente.

L’orgoglioso

Concludiamo la nostra lista di collaboratori che è meglio non avere in negozio con l’orgoglioso. Questa figura crede di avere sempre la verità in tasca, pronto a bacchettare i suoi colleghi, ma se sbaglia non si prende mai la responsabilità né tanto meno chiede scusa.

Si vanta, anche oltre i suoi reali meriti, dei risultati conseguiti per un progetto o una scelta vincente e non accetta alcuna critica, benché costruttiva.

In questi casi dai il buon esempio di leader: lavora con la massima umiltà, facendo capire che imparare dagli altri non è una vergogna, anzi una virtù. Darai una bella lezione di vita all’orgoglioso, che magari ritornerà più nei ranghi a beneficio di tutti i tuoi dipendenti.

Fonte foto: Pixabay

Francesco Ferrara
Francesco Ferrara
Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

Ultimi articoli

Articoli correlati

Cos'è la stagione cromatica

Cos’è la stagione cromatica di un cliente e come individuarla

Cos'è la stagione cromatica di un cliente? Una guida pratica per titolari di boutique premium su come individuare il sottotono e la palette ideale...
Cos'è la tecnica dello slotting

Cos’è la tecnica dello slotting nei negozi di abbigliamento

Conosci la regola del lato destro? Scopri la tecnica dello slotting: come l'organizzazione del magazzino e l'esposizione in negozio possono guidare gli acquisti.

Gestione dei saldi estivi: aumentare le vendite senza intaccare la redditività

Ottimizza la gestione dei saldi estivi per aumentare le vendite tutelando i margini. Strategie pratiche su tempistiche, segmentazione, prezzi e bundle.
IA in magazzino

IA in magazzino: come la tecnologia ti aiuterà a non sbagliare...

Troppi capi invenduti a fine stagione? Scopri come l'IA in magazzino aiuta il tuo negozio di moda a ottimizzare e prevedere gli ordini stagionali.
Come offrire una consulenza d'immagine

Come offrire una consulenza d’immagine a maggio, mese delle cerimonie

Come offrire una consulenza d'immagine a maggio: strategie, suggerimenti e tecniche per trasformare gli acquirenti in clienti fidelizzati.
Maggio

Maggio, il mese delle cerimonie: come impostare il cross-selling perfetto per...

Maggio, mese delle cerimonie: le migliori strategie di cross-selling per negozi di moda. Aumenta lo scontrino medio vendendo outfit completi.
Cosa sono i dead stock

Cosa sono i dead stock e come contrastarli?

Scopri cosa sono i dead stock e come liberare il magazzino del negozio di abbigliamento. Strategie e soluzioni pratiche per gestire i capi invenduti.

Maggio, tempo di bilanci e strategie: come preparare il tuo negozio...

Maggio è il mese chiave per il tuo negozio di moda. Scopri come analizzare i KPI del primo semestre, gestire lo stock e pianificare...