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Come avere un perfetto negozio vintage di abbigliamento

I nostri consigli su come aprire ed avviare un'attività relativa alla compravendita di abiti usati: dal reperimento alla localizzazione dello store.

Tempo di lettura: 4 minuti

La compravendita di abiti vecchi o usati può rivelarsi un’attività decisamente redditizia nel settore fashion retail, sia per il suo fascino che per il fatto di essere, almeno in Italia, un mercato ancora poco esplorato.

In tal senso, le tendenze abbracciano ambiti eterogenei, che vanno dall’abbigliamento vintage alla moda d’avanguardia; tuttavia, ciò che rende davvero appetibili questi articoli sono i loro prezzi vantaggiosi.

Ma quali sono i passaggi per creare un negozio vintage di successo? Ecco alcune dritte

Come avere un perfetto negozio vintage: 9 regole da seguire

  1. Individua il giusto target di riferimento; di solito si tratta di ragazzi/e alla ricerca di capi griffati ed originali a prezzi accessibili oppure di “nostalgici” della loro moda giovanile;
  2. Scegli il luogo fisico adatto per lo store; posiziona il tuo negozio (basta una grandezza che varia tra i 50 mq e gli 80 mq) in un paese con almeno 70.000 abitanti. Questo perché il potenziale di un’attività vintage si esprime meglio nelle grandi metropoli piuttosto che nelle piccole città;
  3. Decidi come procurarti la merce; puoi scegliere se acquistare merce in conto vendita da privati, pagare subito il 50% e poi il restante una volta venduto il capo (con la possibilità anche di poterlo restituire), oppure rivolgerti ai classici fornitori per una compravendita tradizionale, pagando gli articoli per intero col rischio, però, di aver problemi di giacenze ed invenduto;
  4. Mettiti in regola con la burocrazia, quindi apri una Partita IVA, iscriviti al Registro delle Imprese, dai comunicazione di inizio attività al Comune tramite SCIA, apri le posizioni INPS ed INAIL ed ottieni tutti i permessi necessari riguardo l’agibilità e le buone condizioni igienico-sanitarie del punto vendita;
  5. Rimedia tutta l’attrezzatura necessaria per allestire il tuo negozio di abbigliamento vintage, a partire dai manichini fino al registratore di cassa;
  6. Esponi i prodotti in modo accattivante e crea un ambiente che faccia sentire a proprio agio i tuoi potenziali clienti, alimentando così il loro desiderio di acquisto;
  7. Fai marketing per pubblicizzare il negozio e creare una relazione con il tuo pubblico. In tal senso, un grande aiuto possono dartelo i social network;
  8. Stabilisci delle regole precise riguardo alle dilazioni dei pagamenti, ai resi e ai rimborsi, sempre nel caso in cui tu voglia applicarli;
  9. Visto che i ricarichi applicati sull’abbigliamento vintage griffato o in ottimo stato possono arrivare fino al 500% (il che significa raggiungere un ottimo guadagno), per aumentare il volume di vendita apri fin da subito un sito e-commerce personalizzato da affiancare alla tua attività fisica.

Negozio vintage in franchising

In alternativa, è possibile avere un negozio di abbigliamento vintage in franchising.

Qui i costi dipendono dal tipo di merce venduta e dal suo approvvigionamento, nonché dal posizionamento e dalla dimensione del locale.

Per farti un’idea, aprire un negozio di 50 mq in una zona centrale richiede un investimento iniziale compreso tra i 15.000 ed i 20.000 €.

Si tratta di una spesa maggiore rispetto a quella richiesta per un’attività in proprio; tuttavia, c’è da considerare che, nel costo sostenuto, il franchisee potrà usufruire del prestigio di un brand noto, attirare la clientela già acquisita dalla casa madre, avere supporto ed assistenza a 360°, ottenere formazione ed un grosso aiuto per quanto riguarda la gestione del negozio, l’allestimento e le pratiche burocratiche.

Come avere un perfetto negozio vintage: alcuni consigli utili

  • Per potersi definire davvero vintage, un articolo dev’essere “vecchio” di almeno venti anni;
  • Per questo motivo, controlla con attenzione tutti i capi prima di acquistarli e, se possibile, richiedi un certificato di autenticità;
  • Valutane le condizioni, la presenza di qualche danneggiamento e studia in modo approfondito l’etichetta, così da evitare il rischio di acquistare merce falsa e senza valore;
  • Una volta ottenute tutte le rassicurazioni necessarie, passa a lavare ed igienizzare gli articoli prima di esporli;
  • Presta particolare attenzione alla loro conservazione: tienili in ambienti a temperatura ed umidità controllata, evita gli scatoloni, le buste di plastica, gli scantinati, i luoghi dove possono esserci degli insetti e la diretta luce del sole, che potrebbe rovinare i colori;
  • Organizza i capi per tipologia, in modo da trovarli più facilmente nel magazzino;
  • Il riassortimento degli articoli dev’essere un aspetto prioritario del tuo negozio, quindi aggiorna continuamente lo stock e non ritrovarti mai sotto scorta;
  • Trovare abiti vintage non è facile, per questo ti consiglio di iniziare la tua ricerca presso altri negozi dell’usato oppure tra le bancarelle dei mercatini;
  • Entra nel mondo delle aste giudiziarie, dove puoi trovare intere collezioni a prezzi stracciati, oppure iscriviti a siti di annunci dove accaparrarti articoli rari per veri collezionisti, pronti a spendere qualsiasi cifra pur di avere quel capo nel proprio guardaroba.

Negozio vintage: come allestire le vetrine

Qualità e non quantità

La prima regola per allestire vetrine vintage è non riempirle troppo; naturalmente questa regola vale per tutte le vetrine, ma in particolare per quelle dell’usato. Infatti, i negozi vintage, avendo molti oggetti in vendita, tendono ad esporne il più possibile contemporaneamente. Non potrai mai accontentare tutti i clienti, quindi pensa al prodotto o gruppo di prodotti su cui vuoi puntare e guardali con gli occhi del passante: sarà quell’articolo ad essere l’unico protagonista dell’allestimento e, intorno ad esso, potrà essere messa in piedi tutta la vetrina.

Racconta una storia

Il punto centrale di un allestimento vetrina perfetto è la storia che si racconta. Avendo a che fare con vetrine vintage, è bene raccontare una storia che sia coerente temporalmente e non mischi epoche diverse oppure oggetti tra loro contrastanti. La cosa importante è raccontare una storia attraverso l’oggetto in vendita ma anche attraverso la scenografia, quindi non dimenticare mai l’importanza di ciò che c’è attorno ai capi in vendita.

Abbina i colori

I colori in vetrina sono importantissimi perché giocano con l’inconscio del passante, quindi è determinante scegliere quelli giusti per trasmettere sensazioni positive. La regola di base è scegliere un colore principale e al massimo due secondari, così da non esagerare e realizzare una vetrina sobria. Naturalmente, le regole dei colori cambiano se si tratta di una vetrina autunnale (in cui predomineranno colori come prugna, bordeaux, verde salvia e beige), invernale (dove ci saranno bianco, grigio, ghiaccio e verde pino) oppure estiva (ricca di azzurro, giallo, rosso ed arancione).

Giuseppe Celentano
Giuseppe Celentano
Marketing & Communication Director di magicstore, piattaforma SaaS per il fashion retail omnicanale. Esperto nella digitalizzazione dei processi di vendita e nelle strategie di marketing, coniuga visione strategica, orientamento ai dati e attenzione al fattore umano. I suoi interventi sono pratici, motivazionali e mirati a generare valore immediato per chi opera nel retail.

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