
Come creare hype prima del lancio di un prodotto
di Francesco Ferrara
10 maggio 2024, 8 minuti di lettura

Dopo tanti mesi di lavoro sei pronto finalmente a lanciare sul mercato il tuo nuovo prodotto sul quale hai lavorato sodo. Ma per avere successo devi capire come creare hype, così da suscitare entusiasmo e stimolare la curiosità del tuo target di pubblico. L’hype è proprio questo: quel senso di euforia che si diffonde tra i consumatori che attendono con ansia il lancio del prodotto per poterlo finalmente avere tra le mani.
Possiamo definire l’hype come quella combinazione di strategie di marketing, coinvolgimento del pubblico e comunicazione efficace per rendere il tuo prodotto davvero appetibile. Analizziamo di seguito quali sono gli step da seguire e le strategie da mettere in atto.
Cosa si intende per hype?
Prima di capire come creare hype per un prodotto esaminiamo più in profondità il termine per comprenderne il significato. Con hype si fa riferimento a quel senso di eccitazione e di euforia che si genera intorno al lancio di un prodotto, un servizio o anche un evento. Tutto il pubblico viene coinvolto in una sorta di emozione collettiva per il lancio di un prodotto, attorno al quale si creano grandi aspettative e una notevole curiosità.
Per raggiungere quest’obiettivo bisogna attuare una serie di tecniche e di strategie di marketing che prevedono il coinvolgimento di influencer, eventi, contest e campagne pubblicitarie capaci di coinvolgere il pubblico finale. Tali strategie possono essere molto utili anche in previsione dell’apertura di un nuovo negozio, facendo leva su fattori come l’urgenza o il desiderio di ottenere qualcosa di esclusivo.
Come creare hype e perché farlo
Il messaggio inviato dall’hype deve suscitare grande interesse e spingere le persone a parlarne in modo positivo, così da generare un passaparola online e offline. Creare hype significa catturare l’attenzione e l’interesse del pubblico, aumentando anche la visibilità del brand.
L’hype genera un senso di attesa, curiosità ed entusiasmo che spinge le persone a voler sapere sempre di più su un evento o un prodotto di cui tutti parlano. In questo modo si aumentano le vendite o la partecipazione ad un determinato evento.
Come già osservato creare hype dà vita ad un passaparola positivo, che aumenta ulteriormente la visibilità del tuo prodotto. Inoltre puoi distinguerti dalla concorrenza, emergendo come un brand innovativo, fresco e giovanile rispetto ai tuoi competitor.
L’hype può aiutarti anche a creare e rafforzare il tuo personal branding, migliorando notevolmente la percezione del tuo brand e conquistando una maggiore fiducia da parte dei consumatori.
Le migliori strategie da adottare
Per creare un hype vincente devi studiare a tavolino nei minimi dettagli le strategie che intendi mettere in atto. Di seguito ti indico le tecniche più diffuse ed efficienti per dare visibilità al tuo prodotto prima del lancio. Il primo passo da fare è però identificare i tuoi potenziali clienti. Cerca di comprendere i loro interessi, i loro bisogni e i loro comportamenti così da creare un messaggio e una strategia di marketing mirati.
Inizia a parlare del tuo prodotto in anticipo, ma in modo misterioso. Un po’ come faceva Pollicino, lascia delle briciole che stimolano la curiosità del pubblico che conducono pian piano l’utente a conoscere sempre di più il tuo prodotto. Crea un pizzico di suspense con un teaser, anteprime e indizi su ciò che proporrai. Lo puoi fare attraverso social media, trailer video, e-mail teaser o anche eventi in anteprima. Non svelare tutto subito, ma rivela solo piccoli indizi per far desiderare di scoprire sempre di più.
Puoi usare immagini o foto suggestive e accattivanti, che abbiano un legame diretto col prodotto o con l’evento che intendi lanciare. Oppure puoi usare video brevi, ma capaci di coinvolgere da subito il pubblico. Scegli con attenzione la musica e il montaggio per creare quel briciolo di suspense che spinge a volver scoprire sempre di più.
Coinvolgi gli influencer
Collabora con gli influencer del tuo settore o anche con persone conosciute nel tuo pubblico di riferimento. Fai in modo che provino il tuo prodotto in anteprima, così possono condividere le loro opinioni sui loro canali oppure sui social. Questa strategia aiuta ad aumentare l’interesse e la credibilità del tuo prodotto.
I mega e i macro influencer costano troppo? Nessun problema, puoi tranquillamente rivolgerti ai nano influencer che hanno meno di 10.000 follower, l’importante è che abbiano una buona presa sul pubblico e che sappiano creare engagement.
In questa fase devi sfruttare al massimo i social, che si trasformano in straordinarie vetrine online che danno grande visibilità al tuo prodotto. Crea contenuti coinvolgenti che evidenziano il valore del tuo prodotto, usa hashtag personalizzati e crea un countdown per il lancio per dare ulteriore brio.
Devi poi creare engagement con il pubblico di riferimento, ad esempio lanciando sondaggi, contest o domande, insomma tutto ciò che può servire per suscitare interesse e favorire la partecipazione dei consumatori. Puoi anche organizzare eventi di lancio virtuali o fisici dove presentare il prodotto in anteprima al pubblico. La presentazione può essere accompagnata da demo live, testimonianze degli utenti e opportunità di acquistare in anteprima.
Foto: Pixabay
I tre fattori fondamentali prima del lancio
Una campagna teaser fatta bene può essere un eccellente trampolino di lancio per il prodotto, ma bisogna prestare attenzione ad alcuni fattori, pochi ma essenziali. Nello specifico gli elementi da analizzare sono tre:
- target;
- prodotto;
- tempo.
Il target
A chi è rivolta la campagna? Devi porti questa domanda fondamentale per capire come impostarla. Devi toccare le giuste corde emotive del tuo pubblico, affinché sia indotto a compiere l’azione desiderata. A tal proposito, per migliorare la tua pubblicità online, sono ottime strategie da seguire il retargeting e il remarketing.
Devi scegliere le giuste CTA per spingere gli utenti ad effettuare un acquisto, ma anche compilare un form e iscriversi ad una newsletter. L’obiettivo non deve essere necessariamente spingere l’utente a compiere l’azione desiderata, ma è sufficiente risvegliare la sua curiosità e il suo interesse. Anche incoraggiare le persone a parlare del tuo prodotto in fase di lancio è un risultato positivo.
Il target deve essere reattivo, cioè rispondere alle sollecitazioni inviate affinché sia attivo e partecipativo.
Il prodotto
Una volta identificate le esigenze sul mercato, lavora sullo sviluppo del prodotto. Assicurati che sia di qualità, che risponda alle esigenze della tua clientela e che offra un valore aggiunto rispetto alla concorrenza. Possono sembrare banalità, ma sono proprio i dettagli a fare la differenza.
Inoltre, in fase di teaser, il prodotto non deve essere reperibile né acquistabile. Tuttavia viviamo in un mondo globalizzato, dove “nascondere” qualcosa è piuttosto difficile. Fai del tuo meglio per suscitare interesse e curiosità e soprattutto tieni conto del tuo target di pubblico e di come poterlo stimolare.
L’attesa
Altro elemento chiave per una campagna teaser di successo è il tempo. Devi fare in mondo che l’attesa tra gli utenti cresca in maniera spasmodica e, quando raggiunge il suo apice, lanciare il prodotto.
Una campagna troppo breve non funziona, poiché non ha il tempo per creare hype attorno al prodotto né tanto meno di generare la viralità necessaria per attirare un buon numero di clienti.
Tuttavia anche un tempo d’attesa eccessivamente lungo rischia di annoiare e sfiancare i clienti, che perdono di interesse. Studia attentamente le tempistiche giuste per far crescere l’attesa e sazia la fame di curiosità degli utenti al momento giusto.
Ci sono meccanismi mentali e psicologici molto potenti che regolano il cervello del consumatore. Per quanto riguarda la campagna teaser, i meccanismi da conoscere sono essenzialmente due: il mistero e l’attesa. A seconda del prodotto che intendi lanciare e del tuo target di pubblico, ne puoi utilizzare solo uno oppure entrambi. In ogni caso i due fattori sono inversamente proporzionali: all’aumentare dell’attesa deve diminuire il mistero.
La curiosità fa parte dell’animo umano, quindi il mistero diventa una leva di marketing. Nella comunicazione deve esserci un pizzico di mistero, evidenziando le novità del prodotto che interesseranno gli utenti. Anche creare troppo mistero può però rivelarsi un boomerang, soprattutto se il prodotto effettivamente non apporta grandi novità rispetto a quanto promesso.
L’attesa è un altro meccanismo molto potente, da sfruttare con intelligenza. Non sempre è necessario il mistero, ma a volte è sufficiente l’attesa del lancio del prodotto per creare la giusta adrenalina. Basta pensare al lancio di nuovi smartphone che crea lunghissime code al momento della vendita fuori ai negozi, anche se magari si conoscono già perfettamente le caratteristiche.
In questo caso è il prodotto a fare la differenza. Le aziende già affermate e con un brand consolidato possono fare leva sull’attesa, mentre quelle nuove o nate da poco farebbero bene a seguire altre strategie.
Foto: Pixabay
La collaborazione tra Tod’s e Chiara Ferragni
Oggi la popolarità di Chiara Ferragni, dopo il caso del pandoro Balocco, è ai minimi storici. Non dobbiamo dimenticare però che solo fino a pochi mesi fa era il re Mida del fashion: ogni cosa che toccava diventava ora.
Proprio per questo motivo Tod’s, cavalcando l’onda degli influencer che hanno una grande importanza nelle decisioni d’acquisto dei consumatori, ha puntato su Chiara Ferragni, con la quale collabora ancora.
Nel 2017 l’azienda italiana ha lanciato la limited edition “Chiara loves Tod’s”. L’intento di sfruttare la popolarità della Ferragni era evidente: se l’influencer seguitissima da molte generazioni ama Tod’s, di riflesso lo ameranno anche le giovani e le giovanissime.
La stessa imprenditrice ha partecipato alla realizzazione di due modelli iconici: i mocassino Gommino Double T e il bauletto Didon. L’intero processo di creazione della capsula è stato immortalato da una serie di foto e video esclusivi dove la Ferragni indossava in anteprima i nuovi prodotti, calando un altro asso nella manica: lo storytelling. I prodotti, appena messi in vendita in 10 flagship store di Tod’s, sono andati a ruba in pochissimo tempo.
Nike e Virgil Abloh
Quando parliamo di effetto wow e di hype, Nike è probabilmente la prima azienda che ci viene in mente se si tratta di lancio di campagne pubblicitarie. Una delle campagne più iconiche del celebre brand con lo swoosh è quella realizzata con lo stilista Virgil Abloh, che ha disegnato una serie di sneakers per creare la “The Ten” collection.
Off-white, il brand streetwear di Abloh, si è imposto sul mercato grazie ad una pratica piuttosto esclusiva: vendere prodotti caratterizzati dalla scarsa disponibilità per aumentarne l’appetibilità e la desiderabilità. Il risultato? I collezionisti e i consumatori che vogliono distinguersi non badano a spese per accaparrarsi i preziosi articoli.
La particolarità di questa campagna è stata che, per avere la possibilità di acquistare un paio di sneakers disponibili in pochissimi negozi, bisognava registrarsi e partecipare ad una lotteria.
In realtà la lotteria non c’è mai stata, il lancio dei prodotti è stato ritardato e per di più la collezione è stata resa disponibile solo sull’app Nike SNKR. Nonostante tutto si è creata un’aspettativa tale intorno alla collezione, che l’intera linea è andata completamente sold out in pochi minuti.
Tra l’altro i modelli sono stati rivenduti in seguito su siti come Ebay alla modica cifra di 2.500 dollari, rispetto ai 190 dollari di vendita, mentre l’hashtag #TheTen ha raggiunto le 34.000 citazioni su Instagram. La scarsità è stata la chiave di volta in questa campagna molto originale e innovativa della Nike.
Francesco Ferrara
Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

