HomeMarketing per NegoziCome postare su LinkedIn: articoli, post e hashtag

Come postare su LinkedIn: articoli, post e hashtag

Come postare su LinkedIn? In questa puoi puoi farti un'idea delle strategie migliori da seguire per aumentare la visibilità del tuo brand.

Tempo di lettura: 3 minuti

Se vuoi aumentare la visibilità del tuo brand online, devi chiederti come postare su LinkedIn. Questa piattaforma, nata per mettere in contatto aziende e professionisti, è diventata un punto di riferimento per ogni settore lavorativo. Vale sicuramente la pena sfruttare questo strumento, soprattutto se hai un’attività che opera online.

Sono tante le modalità per postare su LinkedIn, quindi devi scegliere con oculatezza il contenuto che ritieni più adeguato in base al tuo business di riferimento e anche al tuo target di pubblico.

In questa mini-guida analizziamo le principali tipologie di contenuti: dagli articoli ai post, fino agli hashtag e ai video.

Come postare su LinkedIn: gli articoli

L’articolo su LinkedIn è una soluzione molto pratica, soprattutto se non hai un sito web, per farti conoscere e fare personal branding.

A tua disposizione ci sono ben 40.000 caratteri e puoi aggiungere: il titolo e i sottotitoli, la formazione, i link, i video e le immagini.

L’articolo, essendo più lungo, magari non garantisce lo stesso livello di engagement come un post o un video.

É infatti un contenuto più specifico e approfondito, quindi il target di pubblico al quale ti riferisci dovrebbe essere esperto del settore o comunque desideroso di ampliare le proprie conoscenze.

I post

I post erroneamente vengono talvolta confusi con gli articoli, ma sono contenuti abbastanza differenti soprattutto nella forma.

Innanzitutto in un post non è possibile modificare la formattazione, quindi non sono disponibili il grassetto, il corsivo o altro. Al massimo puoi utilizzare il maiuscolo e gli spazi.

Come per gli articoli, anche per i post sono sconsigliati i muri di testo che scoraggiano il lettore e incidono negativamente anche sulla fluidità di lettura.

In basso nella piattaforma ci sono varie icone che ti consentono di scegliere la tipologia di post. Oltre a scrivere il testo puoi svolgere una serie di attività come:

  • aggiungere una foto, un video o un documento;
  • inserire la ricerca di personale;
  • celebrare un’occasione;
  • fare un sondaggio.

Nel post puoi inserire fino a 3.000 caratteri, quindi è decisamente più breve rispetto ad un articolo. Puoi usare anche delle emoji o delle righe vuote, che però non contano come un carattere ma come due.

Meglio scrivere post lunghi o post corti? Dipende da quello che vuoi comunicare al tuo pubblico.

Se punti alla massima praticità per comunicare un messaggio diretto e senza fronzoli, la cosa migliore è un post corto ed essenziale.

Se invece vuoi scrivere contenuti più approfonditi con l’aggiunta di informazioni che rappresentano realmente un valore aggiunto, allora puoi virare tranquillamente su un post lungo sfruttando tutti i 3.000 caratteri a disposizione.

L’importante, che sia post o articolo, è adottare sempre lo stesso tone of voice aziendale per dare un’idea di continuità al tuo pubblico, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata.

Gli hashtag

Un altro strumento che può essere particolarmente utile per i post, ma all’occorrenza anche per gli articoli, è l’hashtag.

Nati su Twitter, gli hashtag si sono diffusi rapidamente per il loro modo di comunicare fresco e intuitivo, ma anche per la loro praticità.

Gli hashtag, cioè parole precedute dal simbolo #, sono a tutti gli effetti aggregatori di contenuti e rappresentano ottimi alleati nelle ricerche.

Tra l’altro sono poche le persone che li usano nel modo corretto e quindi, se impari a maneggiarli con padronanza, puoi farti trovare molto più facilmente e acquisire un vantaggio sui tuoi competitor.

Inserendoli nei tuoi post sarà più facile farti trovare per i topic del tuo settore. Li puoi usare anche per effettuare delle ricerche e trovare rapidamente ciò che ti interessa o che stai cercando.

Infine, oltre a capire quante e quali persone sono interessate ad un determinato argomento, puoi ampliare senza troppi sforzi la tua rete.

Esistono diverse strategie per usare gli hashtag, ma sarebbe preferibile usarne al massimo 5 saggiamente divisi tra quelli che riguardano il tuo brand e quelli che riguardano l’argomento trattato.

Come postare su LinkedIn: i video

Un’alternativa molto efficace ai contenuti e ai post sono i video, più diretti e più coinvolgenti. Combinando una buona strategia di video, post e articoli puoi conseguire risultati davvero molto soddisfacenti.

Su LinkedIn possono essere inseriti esclusivamente video nativi, cioè vanno caricati direttamente sulla piattaforma. Per intenderci non possono essere inseriti link che rimandano ad una piattaforma esterna, come Vimeo o Youtube.

Chiarito questo punto, sappi che puoi creare video con una lunghezza massima fino a 10 minuti. Cliccando su “done” puoi successivamente andare sulla matita e apportare le modifiche sulle informazioni per inserire ulteriori approfondimenti che possono interessare il visitatore.

Scorrendo verso il basso puoi anche scegliere un’immagine di copertina del tuo video e caricare un file con i sottotitoli, favorendo la fruizione anche per chi non può utilizzare l’audio.

Chi è in ufficio oppure chi è in metropolitana o sull’autobus, non ha la possibilità di ascoltare l’audio del video. Ecco perché l’inserimento di sottotitoli è una tecnica molto diffusa che consente di poter fruire dei video del proprio brand in qualsiasi momento.

Foto: Pixabay

Francesco Ferrara
Francesco Ferrara
Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

Ultimi articoli

Articoli correlati

Cosa sono le piattaforme di circular fashion o di resale 

Guida alla circular fashion per boutique d'alta moda: come trasformare la sostenibilità in una leva di profitto e fidelizzare il cliente alto di gamma.
cos'è l'effetto halo

Cos’è l’effetto halo nei negozi di abbigliamento e come sfruttarlo

Scopri cos'è l'effetto halo nel marketing: strategie di visual merchandising e psicologia per aumentare vendite e prestigio.
Cosa sono i Trunk show

Cosa sono i Trunk Show, eventi esclusivi per presentare nuove collezioni

Scopri cosa sono i Trunk Show: eventi esclusivi per boutique di lusso per presentare collezioni in anteprima ed elevare la qualità dello shopping.

Back to business: trend autunnali e strategie di riassortimento intelligente

Back to business: le chiavi per gestire lo stock nel lusso. Strategie di automazione e analisi dei trend autunnali per massimizzare le vendite in...
come sfruttare lo shopping tourism

Come sfruttare lo shopping tourism nei negozi premium delle città d’arte...

Scopri come sfruttare lo shopping tourism nei negozi premium. Strategie pratiche per attrarre turisti altospendenti tra storytelling, Made in Italy e servizi Tax Free.

Cos’è l’hero product e come sfruttarlo per incrementare le vendite

Cos'è l'hero product? Scopri il segreto dei grandi marchi di moda per vendere di più. Strategie di visual merchandising e marketing per negozi di...

Agosto in città: come mantenere vivo il business durante i mesi...

Agosto in città: scopri come trasformare i mesi vuoti in opportunità per la tua boutique. Strategie per buyer e imprenditori tra lusso e Made...
Cosa sono i micro-trend

Come sfruttare i micro-trend nel mondo della moda

Scopri come sfruttare i micro-trend nel mondo della moda: strategie di acquisto, visual merchandising e storytelling per il retail di lusso.