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Conoscere il proprio negozio: come sfruttare i punti di forza e di debolezza a proprio vantaggio

Solo conoscendo il proprio negozio sarà possibile sfruttare i punti di forza e di debolezza a proprio vantaggio; ecco quali sono i 3 fattori principali utili per conoscere il proprio negozio.

Tempo di lettura: 3 minuti

Conoscere il proprio negozio è una parte fondamentale per ogni commerciante. Capirne la tipologia, lo spazio a disposizione e come sfruttarlo al meglio, oltre a conoscere il proprio prodotto e il target a cui ci si rivolge è vitale per generare più traffico e coinvolgere maggiormente i passanti trasformandoli in clienti. Quindi solo conoscendo il proprio negozio sarà possibile sfruttare i punti di forza e di debolezza a proprio vantaggio.

In questo articolo ti spiego quali sono i 3 fattori principali utili per conoscere il proprio negozio.

Identificare il prodotto

Ogni negozio vende una o più tipologie merceologiche che di fatto identificano il negozio stesso, quindi a seconda di ciò che viene venduto avremo un negozio di abbigliamento, gioielleria o di elettrodomestici ecc.

All’interno di queste tipologie merceologiche possiamo identificare 2 macro categorie di merce ovvero merce fredda e merce calda.

Per merce fredda si intendono tutti quei prodotti che hanno una forma ben definita e che di conseguenza hanno alcune limitazioni espositive poiché non si può prescindere dalle loro forme squadrate e geometriche.

Fanno parte di questa tipologia tutte le scatole, confezioni di prodotti come la farmaceutica e la cosmesi, i libri e gli oggetti di cartoleria.

Per merce calda invece si intende tutto ciò che è flessibile e che può essere esposto in modi differenti.

Di questa tipologia fanno parte i tessili e l’abbigliamento che possono essere indossati oppure piegati o appesi e offrono quindi maggiore flessibilità espositiva.

A questo proposito la gioielleria è da considerare nel mezzo tra merce calda e fredda poiché presenta entrambe le caratteristiche delle due categorie appena descritte.

Comprendere la posizione

L’importanza della posizione del negozio all’interno della città o di un quartiere è essenziale.

Quando parlo di posizione non mi riferisco solo al prestigio della via su cui si affaccia il negozio, ma anche il contesto in cui è inserita.

Infatti diventa necessario tenere in considerazione la posizione, la frequenza e il genere di passaggio, al fine di costruire vetrine adatte per il pubblico presente in quella determinata strada.

Cosa significa in maniera pratica?

Significa che, ad esempio, su una strada pedonale che conduce a molti uffici avrò un passaggio quotidiano e ripetuto, di conseguenza la mia vetrina dovrà cambiare più velocemente per continuare ad accattivare incuriosire il pubblico a cui mi rivolgo.

Se invece si tratta di una strada ad alto traffico di auto dovrò considerare di attirare l’attenzione di un pubblico che viaggia ad una velocità più alta e con una soglia di attenzione molto più bassa -poiché hanno meno tempo per osservare le vetrine- quindi la mia vetrina dovrà contenere oggetti più grandi e ben visibili.

Riconoscere e parlare al target

Un altro punto basilare è comprendere il target a cui ci si riferisce.

Vi è mai capitato di non accorgervi di un negozio o peggio ancora di non sentirvi a vostro agio all’interno di un negozio?

A me succede da Abercrombie: nonostante il negozio sia molto bello mi rendo conto di non sopportare la musica alta, le luci basse e l’intenso profumo, eppure attorno a me vedo ragazzini divertiti ed entusiasti.

Ecco, è proprio quello, io non sono in target per questo marchio e di conseguenza non mi sento a mio agio.

Non fanno niente di sbagliato: io e questo brand parliamo due lingue diverse.

La vetrina prima e il negozio poi parlano e comunicano in continuazione il proprio messaggio, di conseguenza è necessario utilizzare la “stessa lingua del cliente” a cui ci si rivolge.

Per identificare il target, ovvero il cliente tipo, serve comprendere qual è il genere (uomo, donna), qual è la fascia d’età, quale la fascia di prezzo del nostro prodotto e di conseguenza creare vetrine che parlino la stessa lingua del nostro target.

Ad esempio se vendo gioielli costosi utilizzerò un’esposizione essenziale, con colori scuri che facciano risplendere i metalli e le pietre preziose, se vendo jeans e abbigliamento giovanile utilizzerò colori vivaci e scritte molto grandi.

Ora non ti resta che mettere in pratica ciò che hai letto.

Attraverso questi 3 semplici punti potrai davvero conoscere il tuo negozio meglio e creare vetrine ed allestimenti efficaci.

Marica Gigante
Marica Gigante
Sono una Visual Merchandising Expert; mi confronto quotidianamente con i problemi reali dei negozianti indipendenti e per questo la mia mente è portata sempre a ragionare in termini di soluzioni pratiche ed attuabili.

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