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Cos’è il brand journalism, il giornalismo al servizio dell’azienda

Cos'è il brand journalism? Focus su questa innovativa strategia di mercato che promuovere un marchio fornendo info preziose ai clienti.

Tempo di lettura: 3 minuti

Le tecniche di comunicazione e di promozione di un brand si stanno diffondendo sempre di più e devi essere costantemente al passo coi tempi per non restare indietro. Nel marketing ci è entrato anche il giornalismo e infatti in questo articolo analizziamo cos’è il brand journalism e come sfruttarlo. Si tratta di una pratica di comunicazione che vede le aziende produrre contenuti giornalistici, simili a quelli che troveresti in qualsiasi sito di notizie o in un giornale, con l’obiettivo però di promuovere il proprio marchio anziché dare solo informazioni neutrali sugli eventi.

Questo approccio mira a conquistare il pubblico tramite storie autentiche, informative e coinvolgenti che riflettono i valori e gli obiettivi del brand. Possiamo definirlo come una sorta di storytelling aziendale, ma in versione differente. Il brand journalism ha l’obiettivo di trasmettere i messaggi aziendali tramite il formato e lo stile del giornalismo tradizionale.

Cos’è il brand journalism: le caratteristiche principali

Brand journalism e content marketing devono camminare di pari passo, ma è opportuno fare delle osservazioni. Alcune aziende si affidano ancora esclusivamente al content marketing tradizionale, dove l’obiettivo principale è presentare e/o vendere l’articolo o il servizio. Così facendo il brand rischia di essere troppo autoreferenziale e, in poche parole, di “cantarsela e suonarsela” da solo.

Il content marketing moderno non può puntare a vendere solo il prodotto, ma deve fornire contenuti e informazioni realmente utili per il cliente finale. Le aziende, che oltre a vendere offrono contenuti di valore, si presentano come un brand affidabile al quale rivolgersi. Migliora così anche la brand awareness di un’azienda, che guadagna punti agli occhi dei consumatori rispetto ai competitor.

Ed è in tale contesto che si inserisce il brand journalism, detto anche giornalismo d’impresa. L’azienda propone un’informazione completa e accurata sui temi specifici e destinata al proprio pubblico. Se ad esempio hai un negozio di abiti da sposa, dovresti produrre contenuti che presentano le ultime tenenze nel settore wedding, o i vestiti sfoggiati dalle celebrità ai loro matrimoni.

I vantaggi

Il brand journalism si trasforma a tutti gli effetti in un’importante strategia di comunicazione per le aziende. Oltre alla semplice pubblicità, i contenuti informativi e di qualità rafforzano il rapporto di fiducia tra l’azienda, che si impone come un punto di riferimento affidabile nel suo settore, e il consumatore che viene ulteriormente fidelizzato.

Il brand journalism con i suoi contenuti di approfondimento può inoltre attrarre nuovi visitatori sul sito web aziendale e allo stesso tempo aumentare il traffico organico. In questo modo si ottengono e si generano lead qualificati, cioè potenziali clienti interessati alle tue proposte e che sono propensi a rilasciare i loro contatti.

Infine è più facile monitorare il traffico e anche il livello di engagement, riuscendo a capire in base ai feedback e alle prestazioni dei contenuti se la strategia sta funzionando o se deve essere modificato qualcosa.

Gli errori da non commettere

Una volta compreso cos’è il brand journalism, esaminiamo ora gli errori da non commettere. Per prima cosa non devi improvvisare e dovresti affidare i contenuti di questo tipo a professionisti specializzati ed esperti in questa tipologia di comunicazione. Ci sono diversi tipi di giornalisti specializzati in determinati campi: sportivo, scientifico, culturale e anche aziendale. Esiste una sola professione di giornalista: ciò che cambia non sono tanto gli strumenti e le tecniche usate, quanto piuttosto il contenuto e il modo di diffondere le notizie.

Naturalmente bisogna evitare di scrivere fake news solo per dare più valore al proprio prodotto o far risaltare il proprio brand. Non sarebbe un modello di brand journalism sano e corretto. Ci sono tante strade per valorizzare il tuo brand, scegli tu qual è quella migliore, ma senza raccontare bugie. L’etica giornalistica riveste infatti una grande importanza, quindi è importante fornire un’informazione equilibrata e sobria. Affidati a giornalisti esperti, specialisti SEO e social media manager professionali per aumentare la tua credibilità e scrivere contenuti di valore.

Quali contenuti usare per fare brand journalism?

Sostanzialmente il brand journalism è giornalismo a tutti gli effetti che fa informazione corretta, cercando allo stesso modo di far emergere sotto una luce positiva un brand. Per farlo gli specialisti hanno a disposizione diversi strumenti, da utilizzare saggiamente a seconda delle circostanze.

Tra i primi contenuti che vengono in mente ci sono gli articoli informativi su argomenti specifici, da scegliere in base agli eventi o ai trend del proprio mercato di riferimento. Ci sono le landing page, che possono essere un ottimo trampolino di lancio per le campagne di marketing.

Per una comunicazione rapida, veloce e schematica si possono usare le infografiche, che piacciono per l’immediatezza delle informazioni comunicate. Ci sono poi gli script per i video, diventati tra i contenuti più gettonati soprattutto sui social, apprezzati per il dinamismo e la semplicità di fruizione.

A proposito di social, continuano ad avere una grande importanza i post sui social media. Tra i contenuti “tradizionali” resistono le email di marketing, mentre tra quelli innovativi si stanno facendo sempre più spazio i podcast.

Foto: Pixabay

Francesco Ferrara
Francesco Ferrara
Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

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