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Matrice BCG: cos’è e come usarla

La matrice BCG è una strategia che ti consente di individuare il valore dei tuoi prodotti sul mercato e capire quali spingere maggiormente.

Tempo di lettura: 3 minuti

La matrice BCG è uno strumento che può essere utilizzato da un’azienda, o da un imprenditore, per riconoscere e analizzare le aree strategiche d’affari.

Si tratta di una matrice grazie alla quale è possibile posizionare correttamente i prodotti a portafoglio in base alla loro crescita e alla loro quota di mercato, in modo da poter affrontare una valutazione e decidere qual è la strategia più adatta per ognuno di loro.

BCG è l’acronimo di Boston Consulting Group, l’azienda che l’ha creata agli inizi degli anni ‘70 per affrontare la valutazione dei prodotti, il loro posizionamento sul mercato e le informazioni sulle fasi del suo ciclo di vita: decollo, affermazione, declino e morte.

Grazie alla matrice BCG è possibile sapere come e su cosa puntare per ottenere degli ottimi ritorni, cioè su quali aree concentrare gli investimenti di business, così da creare un brand di successo. Questo modello è molto utile per farsi un’idea del punto in cui si trovano la tua impresa e i tuoi prodotti e ti aiuta a rivedere tutta la strategia aziendale. Ma andiamo a vedere da vicino com’è composta la matrice BCG.

Si tratta di una tabella suddivisa in quattro quadranti posta su un piano cartesiano. Gli assi cartesiani rappresentano due variabili:

  • sull’asse verticale si posiziona il tasso di crescita del mercato, cioè la misura dell’attrattività del mercato;
  • sull’asse orizzontale si posiziona la quota di mercato, quindi la forza dell’impresa sul mercato.

Nell’intersezione di queste due variabili si vanno a inserire i diversi quadranti che compongono la matrice BCG, che sono: il punto interrogativo, la stella, la mucca e il cane. Ogni quadrante rappresenta le aree di business e le categorie di prodotto, quindi in base al valore che emerge potrai decidere come destinare gli investimenti economici.

LEGGI ANCHE: Matrice di Eisenhower, per massimizzare la produttività aziendale 

Matrice BCG: i punti interrogativi

In alto a sinistra si trova il quadrante con il punti interrogativi, o question marks.
I prodotti che fanno parte di questa sezione si trovano nella prima fase del ciclo di vita del prodotto. Si tratta quindi di prodotti nuovi che hanno una bassa quota di mercato e hanno bisogno di forti investimenti per crescere. Prodotti con grande potenziale e notevole tasso di crescita ma che non danno ancora garanzie di redditività. Per questo sono rappresentate dalla figura del punto interrogativo.

Per poterli sfruttare bisogna migliorarne la competitività e fare in modo che prendano effettivamente l’onda della forte espansione di crescita.

Se dagli investimenti su questi prodotti si hanno ritorni negativi, forse la cosa migliore è frenare le allocazioni di budget e, eventualmente, rivedere strategicamente il prodotto stesso.

Ciò a cui dovresti puntare con i prodotti di questo tipo è di farli arrivare al quadrante successivo.

Le stelle

Nel quadrante in alto a destra ci sono le stelle, o “stars”, che racchiudono i prodotti con quota di mercato e tasso di crescita alti. Significa che questi prodotti o servizi sono molto richiesti e ti portano importanti ritorni sugli investimenti effettuati.

D’altra parte, però, sono prodotti che richiedono molti investimenti per continuare a “brillare” nel mercato stando al di sopra dei concorrenti. Infatti, essere leader di settore significa anche avere molti competitor e dover lottare contro innumerevoli insidie per poter mantenere il tuo posto e continuare a guadagnare.

Un flusso di cassa neutrale non è una situazione ideale per l’azienda che dovrebbe, invece, guadagnare di più di quello che investe. Per questo motivo l’obiettivo successivo è di portare questi prodotti nel terzo quadrante.

Mucche da mungere

Eccoci al quadrante della mucche da mungere, o “cash cows”, il quadrante con un’alta quota di mercato ma un basso tasso di crescita. Si tratta di prodotti o servizi con i quali devi riuscire ad ottenere il massimo delle entrate da poter poi reinvestire in altre aree.

La figura della mucca da mungere esprime molto bene questo concetto. Se facciamo riferimento al ciclo di vita del prodotto ci troviamo nella fase della stabilità, in cui la crescita si è bloccata ma i flussi in entrata continuano a generarsi senza la necessità di particolari investimenti.

Finché l’andamento è positivo puoi continuare a trarre benefici da questo prodotto. Nel momento in cui riscontri degli andamenti negativi puoi anche scegliere di ridimensionare ulteriormente o addirittura eliminare gli investimenti.

Affinché la tua azienda continui a crescere, però, devi aver guadagnato in precedenza e aver portato avanti altri prodotti o servizi che arrivino a sostituire quello che ormai non funziona più.

Cani

Il quadrante numero quattro è quello rappresentato dalla figura dei cani, o “dogs”: bassa quota di mercato e basso tasso di crescita.

Se hai dei prodotti che sono in quest’area forse la cosa migliore che tu possa fare è smaltirli.
Possono addirittura essere considerati come degli ostacoli al funzionamento, delle trappole che bloccano parte del denaro aziendale.

I prodotti nella sezione cane non generano profitto e hanno poco potenziale, l’unico motivo per cui puoi volerli mantenere è per continuare a presidiare quell’area di mercato nonostante i bassi o nulli profitti.

La domanda che devi porti è: ci guadagno davvero qualcosa da questi prodotti? O forse sono rami secchi che è meglio eliminare? Rispondi correttamente per differenziarti dai concorrenti e avere un negozio di successo.

Foto: Pixabay

Francesco Ferrara
Francesco Ferrara
Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

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