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Psicologia dell’abbigliamento: le persone sono quello che indossano?

Conoscere la psicologia dell'abbigliamento è fondamentale per creare subito un contatto col cliente. Quali dinamiche bisogna conoscere?

Tempo di lettura: 3 minuti

Tra abbigliamento e psicologia c’è una connessione molto più stretta di quanto tu possa pensare e infatti si sono sviluppate strategie di neuromarketing che vanno a studiare le connessioni che si vengano a creare nella mente umana al momento dell’acquisto. Esiste una psicologia dell’abbigliamento che va al di là dell’aspetto puramente estetico e quindi una persona non acquista un capo solo perché gli piace, ma per tanti altri motivi.

Un semplice vestito può influenzare in modo significativo i processi della mente, modificando l’umore, i comportamenti e addirittura le prestazioni. Ogni persona ha una percezione diversa degli abiti che indossa, che possono influenzare le prospettive sul lavoro e il rapporto con le altre persone.

C’è poi tutto il discorso legate alle forme che i tagli e le fantasie degli abiti danno al corpo, che può apparire in modo diverso e determinare diverse meccaniche anche nei ragionamenti della mente. Insomma l’abbigliamento in psicologia svolge un ruolo determinante e conoscere il suo funzionamento può aiutarti sicuramente ad aumentare le vendite.

Psicologia dell’abbigliamento: vestirsi da supereroe

Sono diversi gli studi di settore che hanno consentito di stilare tesi sulla psicologia dell’abbigliamento e che hanno dato indicazioni molto interessanti.

Le ricerche effettuate hanno dimostrato che le persone che indossavano magliette da supereroi, soprattutto Batman e Superman, si sentivano più attraenti, più forti e in generale migliori degli altri.

Si potrebbe pensare che si tratti di una percezione esclusivamente soggettiva e che una t-shirt di Superman faccia sentire migliore solo chi la indossa. In realtà gli esperimenti condotti hanno dimostrato che chi indossa t-shirt di Superman mediamente ottiene anche risultati e prestazioni migliori rispetto a chi non le indossa.

Secondo la professoressa Karen Pine dell’Università di Hertfordshire, che ha condotto uno studio specifico, le persone sono influenzate dal significato simbolico che viene attribuito ad uno stimolo, in tal caso la t-shirt di Superman.

Non solo t-shirt da superoi, anche determinate tipologie di vestiti possono dare quello stimolo in più a fare meglio e ad essere più motivati. Indossare una sgargiante camicia colorata o a fantasia stimola realmente una maggiore creatività, così come chi sfoggia outfit briosi e divertenti sviluppa un maggior senso dell’umorismo.

Queste sono utili informazioni per superare le barriere psicologiche e toccare le giuste corde emotive per convincere i clienti all’acquisto.

Le persone con abiti professionali vengono percepite con maggiore affidabilità

Altri recenti studi hanno dimostrato che abiti formali e professionali conferiscono una maggiore affidabilità e serietà a chi li indossa e ne migliora in modo significativo la percezione. Questo è uno dei motivi per i quali le aziende insistono che i loro dipendenti indossino abiti formali anche se non hanno alcun contatto con il pubblico.

Alcune ricerche hanno evidenziato che chi si veste in maniera professionale ottiene più facilmente la collaborazione di altri colleghi, più raccomandazioni e stipendi più alti. Inoltre le persone sono maggiormente propense a donare in beneficenza a chi veste in modo elegante.

L’abito fa il monaco? Sembra proprio di sì e quest’idea è condivisa tanto dalle donne quanto dagli uomini. Una ricerca ha coinvolto un gruppo di donne, chiamate ad esprimersi sull’abbigliamento di 129 soggetti di sesso femminile col viso pixelato con diversi ruoli, dalle senior manager alle receptionist.

Tutte vestivano in modo più o meno sobrio, con qualche piccola differenza come ad esempio una gonna un po’ più su rispetto al ginocchio o una camicetta leggermente sbottonata. Ebbene le partecipanti hanno considerato poco affidabili o comunque meno professionali le donne manager che vestivano in maniera leggermente più audace.

Studi simili hanno dimostrato che gli uomini che indossano abiti su misura risultano molto più sicuri di loro rispetto ad uomini che invece vestono abiti normali. Questo significa che il modo di vestire ha un forte impatto non solo su se stessi, ma anche e soprattutto sulle altre persone, anche se molto dipende dal target.

Per entrare meglio in empatia con le persone sarebbe quindi preferibile vestire più o meno come loro. Se vendi abbigliamento per giovani e adolescenti faresti bene a indossare outfit meno ingessati e più freschi. Al contrario se il tuo target comprende uomini e donne in carriera, sarebbe preferibile indossare outfit sobri.

Articoli di marca e articoli contraffatti

Chiudiamo questa panoramica sulla psicologia dell’abbigliamento con un altro studio condotto sugli articoli di marca e sugli articoli contraffatti.

L’esperimento, condotto da un gruppo di ricercatori delle Università di Chapel Hill, della Harvard Business e della Duke University, prevedeva la consegna ai partecipanti di costosi occhiali griffati Chloè, dicendo a metà di loro che erano falsi.

I partecipanti sono così stati divisi in due gruppi e dovevano risolvere una serie di difficilissimi rompicapi matematici, avendo però la possibilità di imbrogliare. Ebbene il 70% dei partecipanti che credeva di indossare occhiali falsi ha imbrogliato, mentre solo il 30% di chi indossava occhiali originali lo ha fatto.

Anche questo esperimento è significativo e ci dà delle chiare indicazioni di come un certo tipo di abbigliamento possa condizionare i comportamenti e addirittura il modo di pensare delle persone.

Foto: Pixabay

Francesco Ferrara
Francesco Ferrara
Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

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