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Pitti Uomo 2026: Firenze in “Motion” tra cinema, profumeria e innovazione

Pitti Uomo 2026: scopri le tendenze moda uomo AI 2026-27 a Firenze. Focus sul tema Motion, i guest designer e la novità HiBeauty.

Tempo di lettura: 3 minuti

Come ogni anno a gennaio torna Pitti Uomo, giunta alla sua 109ª edizione, in programma dal 13 al 16 gennaio 2026 alla Fortezza da Basso. Con Pitti Uomo 2026 Firenze torna ad essere l’epicentro della moda maschile mondiale, anticipando le tendenze autunno/inverno 2026-2027 secondo un concetto tanto semplice quanto potente: Motion. Tra gli eventi è prevista anche la Farfetch Dinner, un cocktail di benvenuto con servizio di ristorazione per i partner italiani di Farfetch, evento solo su invito dalle 19:00 alle 22:00 del 14 gennaio 2026.

Il movimento come filosofia di vita: il concetto di “Motion”

Il tema scelto per quest’edizione è proprio “Motion”, inteso come dinamismo della moda contemporanea in continua evoluzione. In un’epoca storica definita per l’appunto dalla rapidità e dal cambiamento costante, il movimento si sposa perfettamente con l’arte e con la sua natura cangiante. La moda è Motion perché, pur partendo dalla tradizione, si evolve e si distacca da essa, per poi tornarvi nuovamente ma trasformata e arricchita.

Come suggerisce il claim dell’edizione, Motion si trasforma poi in Emotion, intesa come emozione derivante dal cambiamento e dalla trasformazione. In questo modo vengono convogliate a Firenze energie nuove, mentre la Fortezza da Basso si trasforma in un ecosistema vivente dove oltre 700 brand internazionali, con un presenza estera che supera il 44%, si incontrano, si confrontano e dialogano sul futuro dell’abito maschile.

Pitti Uomo 2026: un omaggio al cinema

Il tema Motion prende vita grazie alla visione di Chris Vidal e Tuomas Laitinen, rispettivamente editor in chief e fashion director di SSAW. La campagna pubblicitaria di Pitti Uomo 109 è un tributo al cinema, che deriva dal greco antico kinēma, che significa per l’appunto movimento. Gli scatti, rigorosamente in bianco e nero, catturano l’attimo fuggente che sembra essere stato rubato dietro le quinte di un set cinematografico.

L’assenza di colore esalta il vintage e l’eleganza del bianco e nero, abbinato a uno stile curato dove i protagonisti assoluti sono i capi di Soshiotsuki. Le immagini non sono semplici e statiche pose di moda, ma racconti dinamici pronti a trasformarsi. L’obiettivo è mostrare che la moda non è mai ferma, anzi, si adatta continuamente ai corpi e li veste in modo sempre diverso.

I guest designer

Come da tradizione, il cuore pulsante dell’innovazione a Pitti Uomo 109 risiede nella scelte dei guest designer. Per l’edizione 2026 Firenze porta tre nomi d’eccellenza che stanno letteralmente ridefinendo i confini dell’abbigliamento maschile.

Il primo protagonista è Hed Mayner, designer, fondatore e direttore creativo dell’omonimo brand. Presenterà una sfilata-evento con il suo stile unico e inconfondibile. Accanto a lui, Firenze accoglierà il talento cristallino di Soshi Otsuki. Vincitore dell’LVMH Prize for Young Fashion Designers 2025, Otsuki porterà in scena una presentazione speciale dove dialogano l’esotica cultura giapponese con l’artigianalità occidentale. Il suo lavoro è l’esempio perfetto di come dalla tradizione si possa ricavare qualcosa di completamente nuovo.

A completare questo trittico di talenti ci sarà Shinyakozua. Il designer di Tokyo, in collaborazione con la Japan Fashion Week, presenterà il suo approccio artistico alla moda, caratterizzato da una forte impronta artigianale.

Le 5 sezioni espositive

L’architettura di Pitti Uomo 109 è studiata per guidare i buyer e la stampa attraverso le diverse anime dell’uomo contemporaneo. Il percorso si articola in 5 diverse sezioni espositive, ognuna delle quali con un’identità precisa:

  1. Fantastic Classic. Qui risiede l’evoluzione del guardaroba formale. Non è più un semplice richiamo al passato, ma un abbraccio tra la tradizione sartoriale di un tempo e le nuove interpretazioni contemporanee, dove l’abito diventa un modo per comunicare la propria identità.
  2. Futuro Maschile. È il laboratorio della fiera, l’area dedicata alla ricerca e alla sperimentazione, dove nasceranno i trend dominanti di un futuro neanche troppo lontano.
  3. Dynamic Attitude. Questa macro-sezione interpreta lo stile urbano, fondendo la moda e lo sportswear in un connubio perfetto per la vita metropolitana.
  4. Superstyling. Il luogo perfetto per mescolare creatività e sperimentazione stilistica senza “freni inibitori”, dove spesso nascono i brand più anticonvenzionali, estrosi e innovativi.
  5. I Go Out. Uno sguardo sul mondo dell’outdoor e dell’abbigliamento funzionale, che negli ultimi anni sta conquistando una fetta di mercato sempre più ampia.

Le grandi novità: HiBeauty e la profumeria maschile

Tra le innovazioni principali di questa edizione spicca il debutto di HiBeauty. Inserito strategicamente nel percorso di Futuro Maschile, questo spazio è dedicato esclusivamente alla profumeria e allo skincare maschile.

Nato dall’esperienza consolidata di Fragranze (l’altra grande manifestazione di Pitti Immagine), HiBeauty ospiterà una selezione di 10 marchi indipendenti tra Europa e Asia.

Si tratta di un importante cambio di paradigma, poiché la moda maschile ormai non si limita più al solo abbigliamento, ma punta verso un universo lifestyle che comprende il benessere, la cura di se stessi e il profumo.

Sono i segnali di un uomo moderno che cambia, sempre più attento alla sua identità e alla sua figura a 360°.

Uno sguardo al mercato

Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine, e Raffaello Napoleone, amministratore delegato, guardano con ottimismo ai dati. Dopo il successo dell’edizione 108, si registra la crescita dei buyer internazionali (+3% a giugno scorso) e un ritorno significativo dei mercati esteri.

“Ogni edizione di Pitti Uomo è il risultato di ricerche, viaggi, connessioni” – ha commentato con entusiasmo Napoleone. Pitti Uomo 2026 non sarà solo una vetrina, ma un ecosistema in movimento che racconterà cosa significa essere uomini nel prossimo futuro.

Foto: https://uomo.pittimmagine.com/

Francesco Ferrara
Francesco Ferrara
Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

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